Recensione Di Daniele – Grey’s Anatomy 13×16 Who Is He (And What Is He To You)?

Non penso esista gente che odi i Japril. Penso invece che esista gente arrabbiata con i Japril per la centralità narrativa e lo screentime che questa coppia riceve.

Alla fine vogliamo tutti bene ai Japril, perchè con loro ci siamo cresciuti.

Li abbiamo visti arrivare nel nostro tempio sacro, l’allora Seattle Grace, con quegli orribili camici color Trump e sì, li abbiamo subito odiati.

Ce li hanno presentati come “un’infezione” che arriva ad intaccare il nostro mondo.

Ma poi le cose sono cambiate.

La sparatoria del signor Clark ha fatto pulizia e del Mercy West ci sono rimasti solo loro: i Japril.

E li abbiamo visti crescere e diventare colleghi, amici, migliori amici, amanti, fidanzati e il resto è storia che solo Total Eclipse of The Heart può raccontare.

Se ci pensate, i Japril sono anche l’ultima coppia rimasta del “vecchio Grey’s”.

Sono gli unici sopravvissuti.

Sono un pezzo di storia, sono l’antico vaso delle OTP greysaniane che va portato in salvo.

Sono proprio una specie rara in via d’estinzione.

Chiamate il WWF delle ship e proteggeteli prima che Shonda Rhimes li stermini.

Quindi alla fine, vogliamo tutti bene ai Japril.

È solo che siamo un po’ arrabbiati.

Perchè ognuno di noi ha una propria OTP del cuore che prevarica sull’altra.

La preferita.

The only one.

Quella che viene prima di tutto e tutti.

Quella per cui costruiremmo una casa di candele o senza esagerare, quella per cui restiamo svegli fino alle 3 il Giovedì Notte per fare diretta con gli USA.

Ed essere un fan di una qualsiasi coppia di GA nell’era della Golden Age Japril che stiamo vivendo da tre stagioni a questa parte, è un po’ come essere una Jenny Humphrey di Brooklyn che osserva Blair Waldorf sorseggiare champagne nel suo attico a Manhattan.

Tra tutte le coppie di GA e i Japril, c’è proprio un intero ponte di distanza fatto di storyline e screentime.

È questo il motivo principale che fa storcere il naso a molti quando si parla dei Japril.

Sopratutto in questa stagione in cui molte coppie sono sparite dalla circolazione, mentre i Japril hanno sempre avuto almeno un’interazione ad episodio e ora si beccano anche l’episodio centrico.

Su questo potremmo parlarne, discuterne a lungo. Chiedere agli autori perchè ci odiano così tanto.

Cosa dobbiamo fare per avere un pezzo di culo dei Japril anche per la nostra ship?

Su ciò che invece non possiamo affatto discutere, è la magistrale qualità del Japril The Movie e del suo Sequel.

Non pensavo potessero fare meglio del primo e invece ancora una volta, sono rimasto stupito.

Guardare un episodio Japril-centrico è un po’ come vedere una canzone degli Sleeping At Last prendere vita.

C’è sempre quella poesia di fondo che scatena quei feels nostalgici, quella malinconia del passato che si incontra perfettamente con il presente raccontato, senza cozzare.

È un’armonia perfetta.

Ciò che mi piace di questi episodi è il fatto che riescono a mettere questa coppia che conosciamo da anni, sotto una nuova luce, portando la narrazione su un altro livello inedito.

In un territorio del tutto inesplorato.

Dovremmo annoiarci perchè dei Japril sappiamo tutto, li abbiamo visti litigare e saltarsi addosso per anni, invece questo genere di episodi regala sempre nuove sfumature al racconto della loro storia.

È come guardare Grey’s Anatomy senza però pensare che stiamo vendendo Grey’s Anatomy.

Perchè Jesse e Sarah sono un duo molto potente che riesce a reggere perfettamente 40 minuti di episodio senza farci sentire la mancanza di tutti gli altri.

Si ha proprio l’idea di guardare un mini-movie televisivo o in questo caso, il suo sequel.

E la qualità di regia, interpretazione, storyline è così elevata che è impossibile non restarne affascinati.

È un evento televisivo di prima classe che non puoi perdere.

Pure gold.

La stagione non è ancora finita ma ormai possiamo iniziare a trarre delle conclusioni e quindi possiamo dire che la 13×08 e la 13×16 sono tra i migliori episodi di quest’anno.

Entrambi sperimentali, entrambi episodi speciali, diversi dal solito modo di raccontare e costruire un episodio di GA.

Chi vince la sfida tra i due?

Per me assolutamente il Japril The Sequel.

Non solo perchè ha una marcia in più, ma anche e sopratutto perchè mi ha emozionato, mi ha intrattenuto senza doversi giocare la carta del passato.

Ha mostrato quanto sono validi i Japril nel presente, la loro chimica, la loro storia, il loro amore.

Ha osato con la storia del padre di Jackson, della sua famiglia, di quel capitolo inedito della storyline di questo personaggio che è con noi da una vita eppure ci sono questioni irrisolte che ancora non conosciamo.

Ecco, questa è una delle promesse che il “nuovo GA” si è impegnato a voler mantenere.

Quella di mostrarci quanto può essere valido, luminoso ed emozionante il presente così da non dover rimpiangere i tempi andati.

E GA quest’anno ce l’ha fatto solo intravedere, odorare.

Poi come una figa di legno ha ritirato tutto.

È tornato sulle sue. Ci sta facendo penare.

Jackson Avery è uno che mantiene le sue promesse.

Shonda Rhimes, no invece.

Se dovessi vedere un’altra volta il fantasma di Derek Shepherd in ospedale, giuro che chiamo i Winchester.

Non sono immortale.

Ho una data di scadenza.

E prima di morire, voglio vedere GA andare avanti e non restare bloccato sui soliti binari.

Perciò, thanks Shonda for Japril The Sequel.

 

  • Jackson Avery

Prima di iniziare volevo chiedere scusa a Jackson.

Scusaci Jackson se per anni abbiamo scioccamente dato a Derek Shepherd un titolo che non gli spetta.

È chiaro che qui l’unico McDreamy sei tu.

Tu che vivi a Seattle e hai un jet privato, un’autista personale, una fondazione sparsa su tutto il territorio nazionale col tuo nome sulla cancelleria e non fai nemmeno Grey di cognome.

Tu che nel tuo appartamento hai una stanza rossa, ma solo per giocare alla playstation.

Perciò eccomi qui come una Cristina Yang dei poveri a dirti che non è Derek il sole, sei tu.

Quando siamo saliti su quell’aereo ero “veramente euforico” come April Kepner.

April come Laura Pausini ha sempre ripetuto:

Ma su jet privato Avery ha avuto il suo momento alla: “Toto, we’re not in Kansas anymore.”

A proposito, non trovate romantico il fatto che i Japril siano sposati (non hanno mai smesso di esserlo) da anni eppure lei non era mai stata sul suo aereo personale?

Credo che sia questa la prova del True Love dei Japril.

Il fatto che April si sia innamorata di Jackson anche se veste sempre con le tute dell’Adidas e ordina cinese d’asporto benché possa permettersi un Armani diverso a sera e cene al Chandler’s Crabhouse.

Sono felice che Jackson abbia avuto la possibilità di riscattarsi e di spiegare il perchè del suo atteggiamento mestruato negli ultimi episodi.

È stato un capitolo davvero toccante e profondo, quello raccontato in questo sequel.

Torna anche in scena uno dei temi cari al Greysverse: il difficile e complicato rapporto con il padre.

Dopo Meredith e Alex, è stato il turno di Jake.

Ho amato il modo in cui hanno aperto e chiuso questa storyline in soli 40 minuti, in maniera del tutto credibile, sentita e sopratutto soddisfacente.

Non è stato affatto affrettato.

Ha avuto il suo tempo per dare a Jackson ed anche a noi, tutte le risposte che volevamo.

Conosciamo meglio anche la dinastia Avery e per me potremmo d’ora in avanti puntare anche su questa famiglia perchè è chiaro che il potenziale c’è eccome.

Su Catherine e Jake. 
Su Catherine ed April.
Su tutti e tre e la piccola Harriet. 

Ho amato anche le loro di scene. Jake che dice a sua madre di non mostrare alla bambina riviste mediche per intrattenerla è uno dei miei momenti preferiti.

Parlando di Avery…

Non so voi, ma io sono rimasto del tutto affascinato dal racconto inedito del primo incontro tra Catherine e il fratello di Julia Roberts (non ricordo il nome del padre di Jake, ma l’attore è davvero il fratello di Julia Roberts).

È tutto partito da lì.

Così adesso posso immaginarmela chiaramente Catherine Avery che flirta con il Stanley Walker di turno ad una cena di gala, sperando di accalappiarsi un buon partito come una Karen Walker ai suoi esordi.

E poi arriva il giovane Avery, timido, nervoso, del tutto fuori posto benché appartiene a quel tipo di mondo.

E si innamorano e si sposano e fanno anche un figlio, prima che lui come un qualsiasi padre di C’è Posta Per Te, abbandoni la famiglia dopo essere uscito a comprare le sigarette.

Sui pacchi delle Lucky Strike dovrebbero smetterla di scrivere: “il fumo uccide” e optare per la più veritiera: “il fumo separa le famiglie”.

Così adesso voglio ancora più bene a Catherine, per essere stata la Donna che è stata.

E alla luce di tutto questo, potete biasimarla per come cerca di controllare la vita di Jackson?

Lo ama così tanto che a volte si dimentica persino di quanto egoista sia il suo amore materno.

Ha dovuto fare tutto da sola, essere quella che Shonda chiama una Prima, Unica, Diversa.

Inutile dirvi che nella scena finale tra Jackson e Catherine, i titoli di coda erano finiti e io stavo ancora piangendo.

  • Japril

È chiaro che il Montana sia il Tumblr dei Japril.

Consiglierei loro di fare almeno un week end al mese in quel posto, in quell’albergo, per risolvere i loro problemi di coppia.

Adesso magari tornando a Seattle torneranno i soliti borderline di sempre, ma in questo episodio sono stati perfetti.

Ho amato tutte le loro scene e interazioni, dalla prima all’ultima.

Hanno proprio mostrato perfettamente quella che è la loro storia: due migliori amici che sono finiti con l’innamorarsi.

E in questo Japril The Sequel c’è stato proprio questo crescendo.

Dal fastidio, all’antipatia, all’amicizia, alla complicità ritrovata fino all’amore.

È stato come rivivere la loro intera storia senza flashback. Il tutto è avvenuto nel presente ed ha funzionato per quello.

Il Montana innevato è bellissimo, ma i Japril in hotel un po’ di più.

Quel momento è stato solo il culmine di una storia che hanno raccontato in 40 minuti. E più che il bacio in sé, è stato bello vedere tutto il percorso, il come ci siamo arrivati.

La mia scena preferita di questo Japril The Sequel resta quella della mattina dopo.

E non per quello che state pensando, maiali.

Ma solo perchè dimostra quanto entrambi si amino e non hanno mai smesso di farlo.

Ed April che dice a Jackson che non ha fallito come padre è uno dei momenti più emozionanti tra loro di questi ultimi anni.

Conclusione:

Episodio impeccabile sia strutturalmente che emotivamente parlando.

Nulla da aggiungere.
Gli ascolti parlano chiaro.

Japril is the new Merder. 

Voto: 10

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