Spellbook 5×14 I Do

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Spellbook 5×14 I Do

Sono passate due settimane da quando Rose e Jack hanno fatto il loro piccolo viaggetto nella mente di Jadar. Le cose che hanno scoperto sono in qualche modo ancora un segreto, entrambi hanno deciso, di comune accordo, di non dire troppo. Anzi, in realtà di non dire nulla.

Jadar è stato spostato, con grande sorpresa di tutti, in una sistemazione molto più comoda: in una delle stanze della scuola di magia. Questa decisione ha sorpreso Luke, Matthew e il resto del gruppo, ma Rose non ha voluto proferire parola.

È la sera prima del matrimonio di Bright, la strega ancora fatica a crederlo: il suo migliore amico si sposerà… e lo farà con l’amore della sua vita. Proprio come ai vecchi tempi, Rose, Bright e Leda si ritrovano nella camera di Rose per sparlare, mangiare e in generale raccontarsi cosa succede nelle loro vite.

Rose è seduta davanti al grosso finestrone, mentre Bright e Leda sono seduti per terra. La luna è alta nel cielo di Twinswood, tanto che i lupi sono più rumorosi del solito. Un cartone di pizza è aperto sul pavimento, anche se Leda e Bright la trovano abbastanza insapore.

Bright: aspetta. Ripeti…
Leda: questa cosa è assurda anche per gli standard di questa cittadina.
Rose guarda gli amici, gli ha appena rivelato cosa sa su Alice e Matthew.
Rose: lo so. Non credete che per me non sia strano.
Leda guarda Bright, sorpresa
Leda: tu sei il libro. Possibile che non lo sapevi?
Bright: non posso sapere tutto. Non so tutto.
Leda: quindi aspetta, rallenta. Come hai capito tutto questo? Hai fatto una specie di incantesimo?
Rose, nervosa, tenta di tersivergare.
Rose: sì, un incantesimo molto complicato.
Bright la guarda, non sembra così convinto.
Leda: ed ora cosa farai con Matthew?
Rose guarda Leda, nervosa
Rose: cosa intendi dire?
Leda: insomma. È stato con tua figlia. Ew.
Rose: lui non è stato con Alice. Non ancora. O meglio, non ci starà affatto. In questa realtà le cose sono totalmente diverse.
Bright: ne hai parlato con Alice?
Rose guarda in basso, imbarazzata
Bright: dovresti parlargliene.
Bright, come al solito, è la voce della ragione.
Rose: lo farò.
Bright: insomma… dovrebbe saperlo anche Matthew.
Rose: lo so.
Leda: che cosa gli hai detto?
Rose: niente… su questa faccenda. Anche se è sospettoso.
Leda: vuoi lasciarlo?
Rose: NO.
Rose lo dice, convinta.
Rose: no. Non voglio. Lui… mi è stato così vicino. È stato così dolce, premuroso…
Leda: ehm, ok. Ma lo ami?
Rose: sì.
Rose, di nuovo, risponde sicura.
Leda: quindi Ben è archiviato?
Rose: Ben non vuole parlarmi. Ben non vuole neanche sapere che esisto. Ha detto davanti a tutti i miei amici…che io non ho contato nulla per lui, che non era vero amore. Dopo che io ho perso…
Rose è chiaramente amareggiata.
Bright: andiamo Rose, stava mentendo.
Rose: beh, era abbastanza convincente.
Leda resta alquanto silenziosa.
Bright: Rose…
Rose: no. Io non mi scuserò per aver trovato una persona con cui ho enorme complicità, a cui tengo da morire, che mi fa ridere, mi fa stare bene e… che guarda un po’, è anche un grande figo.
Bright e Leda guardano l’amica.
Rose: Ben mi ha lasciata. Mi ha lasciata senza dirmi nulla. Senza fidarsi di me.
Bright: non voglio fare l’avvocato difensore stasera. Quindi… non parliamone, ok?
Rose guarda Bright
Rose: puoi essere felice per me?
Bright: lo sono. Se tu lo sei… lo sono.
Rose: bene.
Rose guarda Leda
Leda: lo sono anche io. Adoro Matt. Vado un attimo in bagno.
Leda si alza, lasciando Rose e Bright momentaneamente soli.
Rose: scusa, questa serata dovrebbe essere dedicata a te.
Bright: oh, tranquilla, mi mancava tutto questo.
Rose sorride
Rose: sì, anche a me.

Un cellulare vibra. È l’iPhone di Leda, che è in terra. Bright guarda nello schermo, sorpreso. Poi si ritrae.
Rose: chi è?
Bright: è il cellulare di Leda.
Rose: chi la cerca?
Bright resta in silenzio, stranamente. Rose avanza, curiosa. Sullo schermo appare un nome “Benjamin”.

Dopo qualche secondo, il cellulare smette di squillare e Leda torna dal bagno.

Leda: eccomi qui, cosa mi sono persa?
Rose guarda Leda, sorpresa.
Rose: come mai Benjamin ti stava chiamando?
Leda, frettolosa, prenda il cellulare.
Leda: oh, beh… Benjamin non può chiamarmi?
Rose è del tutto confusa. Per lei Leda e Ben non hanno mai avuto alcun tipo di rapporto.
Bright: beh, sicuramente…
Bright cerca di inventare qualche scusa.
Leda: siamo amici. Ci vediamo ogni tanto per un caffé. O un cappuccino.
Rose è ancora più stupita da questa affermazione.
Rose: siete amici? E da quando?
Leda: Rose…che problema c’è?
Rose: nessun problema. Sono solo curiosa. Non… credevo che voi due parlaste, tutto qui.
Bright alza gli occhi.
Leda: sì. Credo… di poterlo aiutare. Si sta aprendo molto.
Rose: vuoi aiutare Ben? Si sta aprendo? Con te?
Leda guarda Rose alquanto infastidita a questo punto.
Leda: che cosa vorresti dire?
Rose: Leda, sei la mia migliore amica. Non hai mai avuo un rapporto con lui.
Leda: questo non è vero. Io, te, lui e Gabriel abbiamo passato una fantastica estate dopo il diploma.
Rose: qualche cena e… non siete mai stati veri amici.
Leda: beh, non possiamo diventarlo ora?
Rose: perché?!
Leda: perché no?!
Rose si siede un attimo. Non capisce neanche lei perché sta reagendo così.
Leda: mi dispiace che non mi ritieni abbastanza in gamba da aiutarlo. O peggio, che mi ritieni una abbastanza facile da provarci con l’amore della vita della sua migliore amica. O ex amore della vita. Come dovrei chiamarlo?
Leda, palesemente infastidita, prende la borsa.
Rose: non sei stata carina.
Leda: e tu lo sei stata? Aggredirmi come se avessi le intenzioni più brutte del mondo. Beh, Rose. Indovina? Benjamin è un ragazzo libero in questo momento. Tu sei felicemente fidanzata.
Rose: smettila di usare le cose che ti racconto contro di me.
Leda: e tu smettila di pensare di avere un diritto di proprietà su Benjamin.
Bright: uo. Possiamo calmarci?
Leda: se mi chiede scusa.
Rose: scusa di cosa? Di essere sorpresa del fatto che improvvisamente ti senti amica di Benjamin e vi confidate le cose?
Leda: Rose… lo sai, ti ho sempre difesa. Con chi diceva che amavi tenere il piede in due scarpe e amavi avere le attenzioni di più ragazzi contemporaneamente…
Rose: oh, wow, ha parlato quella che fa sesso occasionale per svagarsi.
Leda: lo sai. Non te le meriti le mie spiegazioni.
Leda avanza verso l’uscita. Ma poi si ferma.
Leda: e per la cronaca. Benjamin ha un gran bel culo! Chissà, magari mi andrà di morderglielo nei prossimi giorni.
Leda si allontana, furiosa. Rose non riesce a credere che ciò sia appena successo. La strega guarda Bright, che è mortificato.
Rose: ti rendi conto?
Bright: ti prego, corrile dietro e fate pace.
Rose: neanche per sogno.
Bright: domani mi sposo.
Rose guarda Bright e cerca di calmare i nervi. Non riesce a credere di aver reagito in quel modo e di aver aggredito Leda.
Rose: le corro dietro.
Bright: probabilmente sarà corsa in vamp-speed.
Rose: esco a chiamarla, allora…

Rose scende velocemente le scale di casa Wilson, in cucina Morrison e Meredith stanno mettendo a posto la spesa.

Rose: hey.
Meredith: ho visto Leda andarsene, tutto bene?
Rose annuisce, procedendo verso l’uscita.

Meredith e Morrison si guardano.
Meredith: e tu?
Morrison: io?
Meredith: tuo fratello si sposa domani.
Morrison fa un grosso sospiro. Lui ed Evan sono cresciuti insieme. E tra varie difficoltà, a causa della perdita dei genitori, ha provato a tirarlo su per il meglio.
Morrison: beh, spero che se la caverà. Sposarsi… restare insieme per la vita, non è un compito così semplice.
Meredith: ma… è un bel compito.
I due si guardano, continuando a mettere a posto.

“Leda, ti prego, se senti questo messaggio rispondi. Ho esagerato. Mi dispiace. Non volevo.”

Rose, sul portico di Casa Wilson, registra un messaggio per l’amica.

“Gli amici perdonano, di solito.”

Rose sobbalza, la voce di Hendius è inconfondibile ormai. Il mago resta lì, nel giardino di Casa Wilson senza salire i gradini.

Rose: che cosa vuoi?
Hendius: devi venire con me, Rose. È ora.
Rose lo guarda, confusa.
Rose: è ora? Ora di cosa?
Hendius: te lo spiegherò. Abbiamo un bel tragitto da fare.
Rose: no.
Hendius la guarda, titubante
Hendius: ho pensato che avresti potuto dire di no. D’altronde domani c’è il matrimonio di nostro figlio.
Rose lo guarda, schifata
Rose: io non sono Rosa. Non so se tu faccia semplicemente finta di non capirlo.
Hendius: ok, allora faremo dopodomani.
Rose: NO. La risposta è MAI. Non verrò mai con te. Mai. Dovrai prendermi con la forza e scommetto che non ne sei in grado ora, considerando il tuo status attuale…
Hendius la guarda, Rose non sa ben decifrare quello sguardo.
Hendius: mhm. Beh, non è andata come speravo. Peccato.
Hendius si gira.
Rose: che cosa vuoi fare? Qual è il tuo scopo?
Hendius torna a guardarla.
Hendius: voglio semplicemente il meglio. Per tutti.
Rose: non raccontare stronzate. Non a me.
Rose, consapevole di ciò che ha visto nel futuro alternativo, non crede affatto che Hendius voglia il meglio per tutti.
Rose: tu non hai buone intenzioni. Non le hai mai avute.
Hendius: cosa te lo fa pensare?
Rose: questa storia di rivelare la magia al mondo… è una pazzia.
Hendius: sono contento che tu abbia toccato l’argomento, Rose. Non è una pazzia. È la cosa giusta da fare. Quelli come noi… Queste persone, questi umani, a loro non importa nulla degli altri. Ti hanno uccisa senza pietà. Ti hanno bruciata.
Rose non riesce a capire se Hendius ci fa o ci è.
Rose: IO NON SONO ROSA.
Hendius: goditi questi momenti, Rose. Vorrei… che avessi collaborato di più.
Hendius si gira di nuovo e questa volta non si fermerà.

In una nuvola di fumo nero, Hendius appare in un’enorme stanza buia, le uniche luci provengono da candelabri appesi al muro. Sembra un grosso castello. Sembra il salone di un grosso castello.

Dracula, seduto a capo tavola, si sposta per far spazio a lui. Al tavolo ci sono vari membri della squadra di Hendius. Membri che ancora non conosciamo. Ma c’è anche l’ex fidanzato di Alice, costretto da un giuramento Sine Qua Non.

Hendius: sa qualcosa.
Hendius procede verso la sua seduta.
Alessandro Magno è accanto a Dracula.
Dracula: sa qualcosa?
Hendius: sì. Deve aver usato Jadar.
Dracula: quindi immagino che non sia voluta venire con voi.
Hendius guarda Dracula, infastidito
Hendius: vedi Rose con me, Vlad?
Dracula: che cosa facciamo adesso?
Hendius guarda i membri della sua squadra, il tavolo si estende in lungo. Sono tanti, alcuni, nell’ombra, neanche si vedono.
Hendius guarda di nuovo Dracula, stavolta sorride.

⁃ Castello DeLuc, prime ore del mattino

Luke, Matthew e Tatia sono seduti sul divano. Leda scende velocemente le scale per arrivare al piano terra.

Leda: ok, ci vediamo dopo ragazzi.
Luke si alza, curioso.
Luke: dove vai a quest’ora?
Tatia: odio le attese dei matrimoni. Doversi preparare un’infinità di ore prima e aspettare vestiti per arrivare al vero pezzo importante di tutta la giornata: il cibo.
Tatia si tocca la pancia. Matthew la guarda, ancora abbastanza stranito.
Tatia: sì, Matthew, sono grassa.
Matthew: non era quello che stavo per dire.
Matthew guarda Luke, compatendolo.
Leda: comunque, di nuovo, ci vediamo dopo.
Luke ferma Leda.
Luke: comunque, di nuovo. Dove stai andando?
Leda: mi vedo con Ben. Ok?!
Luke: Benjamin? Benjamin Whittermore?
Leda: dovrebbe essere lui, sì.
Luke la guarda, stranito.
Tatia: davvero? Tu e mio fratello scopate?
Leda guarda Tatia.
Leda: oh, ma perché tutti pensate che tra un uomo e una donna debba per forza esserci solamente una relazione sessuale?
Tatia: hey, io scherzavo. Non farti prendere le crisi isteriche.
Leda: anche Rose pensa che debba esserci qualcosa di losco sotto.
Matthew guarda Leda, curioso.

Leda: non ti preoccupare, Matt. È pazza di te.
Tatia: aspetta, Rose ha dato di matto? Si è strappata i capelli?
Matthew la guarda, ancora più confuso di prima.
Luke: Leda, non penso sia una buona idea.
Leda: perché?!
Matthew: già. Perché?
Leda: grazie Matthew.
Luke: non lo so, io… Ben è un ragazzo affascinante, ha il suo perché e tutto il resto ma…
Leda: non voglio andare a letto con Ben. Ma inizio a pensare che lo voglia fare tu.
Tatia: beh, la cosa resterebbe in famiglia.
Tatia ridacchia, divertita.
Luke: va bene.
Leda: non avevo bisogno del tuo permesso.
Leda, infastidita, esce dal castello.

Matthew: mi piace questa nuova amicizia tra Ben e Leda. Andrebbe coltivata.
Luke: davvero?!
Luke guarda Matt, alzando gli occhi.

⁃ Twinswood, Mattina

Benjamin e Leda, con un cappuccino tra le mani – per entrambi – camminano lungo la riva del Lago accanto a Casa Whittermore.

Benjamin: wow, è una bella giornata.
Leda, ancora palesemente nervosa per la discussione che ha avuto con Rose, e i giudizi degli altri, tenta di rilassarsi.
Benjamin: va tutto bene?
Leda: oh, sì. Tutto bene.
Benjamin: è perché hai lasciato Lucas?
Leda guarda Benjamin, sorridendogli. I due continuano a passeggiare.
Leda: no. E poi non stavamo insieme era più un…
Benjamin: compagni di sesso?
Leda: ho amato Lucas. Tanto. Ma… non era la cosa giusta da fare. Avevi ragione.
Benjamin: non fraintendermi. Sono pro-sesso occasionale, quando sei single.
Leda sorride, divertita
Benjamin: ma… per un po’. Voglio dire, e mi sembri una alla ricerca del grande amore.
Leda: non voglio essere uno stereotipo vivente ma… sì. Pensavo di averlo trovato…
Benjamin guarda Leda, dispiaciuto
Benjamin: con Gabriel?
Leda non risponde, ma è chiaro che parlava di lui.
Leda: la cosa divertente è che non avremmo mai funzionato probabilmente. Lui voleva una famiglia, tanti piccoli lupetti…
Benjamin: e tu?
I due si fermano, guardandosi. Sono molto onesti l’uno con l’altra. Forse, assurdamente, perché si stanno conoscendo bene da poco.
Leda: io non lo so.
Benjamin: c’è qualcosa.
Leda: come?!
Benjamin: è successo qualcosa. So quando la gente mi mente. Ho vissuto con Alec, ricordi?
Leda sospira, nervosa.
Leda: ho… discusso con Rose, diciamo. E non dovrei neanche dirtelo.
Benjamin la guarda, curioso.
Benjamin: hai discusso con Rose? Riguardo cosa?
Leda, imbarazzata, tenta di nascondere il disagio.
Leda: te.
Benjamin: me?!
Leda: è rimasta stranita del fatto che siamo amici.
Benjamin alza gli occhi. Per lui è inconcepibile.
Benjamin: non posso crederci.
Leda: senti, da una parte riesco a capirla. Tu… quando si tratta di te, lei perde davvero le staffe. È sempre successo.
Benjamin: NO. Non… non voglio sapere più niente. Per favore.
Leda guarda Benjamin, annuendo.
Leda: scusa.
Benjamin: vado a prepararmi. Ci vediamo più tardi, ok?
Leda annuisce.

⁃ Casa di Oliver ed Andy

“Forse dovrei stringere di più la cravatta.”

Andy si guarda allo specchio, Oliver lo raggiunge.

Oliver: penso che tu sia perfetto così.
Andy guarda Oliver, sorridente.
Andy: lo dici con gli occhi dell’amore.
Oliver: no. Lo sei.

“Ah, quei due fanno venie le carie.”

Jack guarda Alice, i due sono nella stanza a fianco. Ma possono sentire gli amoreggiamenti di Oliver ed Andy.

Alice: ma sono così belli.
Jack sorride, imbarazzato.
Alice ha un abito molto bello. Adora andare ai matrimoni. Jack si avvicina alla sorella, ammirandola.
Jack: sei bellissima.

Alice guarda Jack, sorpresa. Lui non è solito fare complimenti.
Alice: grazie, fratellone. Anche tu. Sei… bellissimo.
Alice ridacchia, divertita.
Alice: e scommetto che c’è una ragazza pronta a godere di tutta questa bellezza.
Jack: di che cosa parli?
Alice: Charlotte.
Jack fa cenno di no con il capo
Jack: Charlotte ha paura di me. Ed ha 17 anni. Io… Senti, ovviamente penso che sia molto carina, ma…
Alice: non fare il tenebroso con me. Non funziona. E poi lei verrà al matrimonio. E tu… ti comporterai bene.
Jack: non funzionerà.
Alice: o forse sì. Perché dovresti scappare da una cosa potenzialmente bella?
I sorrisi di Jack ed Alice diventano amari.

“Toc toc”.

Matthew entra nella stanza, già in smoking.
Jack: Matthew. Cosa ci fai qui?
Matthew: dovevi andare da tua madre, no?
Matthew si rivolge ad Alice.
Alice: sì.
Matthew: beh, sono venuto a prenderti io. Così avrò anche una scusa per vederla considerando che in questi giorni sembra evitarmi.
Alice: ok. Arrivo….
Matthew: ti aspetto giù.
Matthew esce dalla stanza. Alice e Jack si guardano per qualche breve istante, senza dire una parola.

⁃ Casa sul Lago Whittermore

Evan si guarda allo specchio, nervoso. Si aggiusta la camicia e poi la cravatta, stringendola e allentandola più volte.

Benjamin entra nella stanza, divertito.
Benjamin: non ti ho mai visto così nervoso in tutta la mia vita. Neanche quando il Signor Kenning ci chiamò nel suo ufficio.
Evan si gira verso l’amico, divertito.
Evan: ma è… un nervoso positivo. Sto per sposare Bright.
Benjamin: stai per sposare Bright.
Evan guarda l’amico, con qualche sprazzo di paura.
Benjamin: andrà tutto bene.
Evan: davvero?! Siamo a Twinswood. Bright ha un padre psicopatico.
Benjamin: Rose ha fatto un incantesimo sul Wilson Hotel.
Evan: come lo sai?
Benjamin: me l’ha detto Jack.
Evan: lo sai, ho sempre pensato, come Bright, che tu e Rose ci avreste fatto da testimoni… mentre stavate insieme.
Benjamin: non è una favola.
Evan: hey, è la stessa cosa che ho detto a Bright, ma… un uomo può sognare.
Benjamin: mi dispiace di non esserci stato per cinque anni…
Evan guarda l’amico.
Evan: Ben…
Benjamin: e capisco anche perché ti sei allontanato da quel Ben. Ma… ti voglio bene, Evan. Te ne ho sempre voluto. Come se fossi mio fratello.
Evan sorride, andando verso l’amico ed abbracciandolo.
Evan: te ne voglio anche io.

“Andiamo, mi aspettavo un bacio con la lingua”

Tatia entra nella stanza, interrompendo il tenero momento tra amici… e unendosi a loro.
Evan: voglio bene anche a te, Tatia.
Tatia: dolce. Quando si mangia?
Evan e Benjamin guardano Tatia, scoppiando in una sana risata.

⁃ Casa Wilson

Rose ha appena finito di farsi i capelli. Non ama i preparativi lunghi, ma deve stare al meglio considerando che è una testimone.

“Toc toc”

Rose riconosce subito la voce di Matthew, che arriva insieme ad Alice.
Rose: hey.
La strega li guarda, sorpresa
Rose: siete venuti insieme
Matthew: te l’ho portata. Non c’è di che.
Rose sorride in modo nervoso.
Matthew: ehm, io vado a farmi un giretto giù. Ci vediamo dopo, ok?
Rose annuisce. Matthew esce, lasciando lei ed Alice sole.

Rose: sei davvero bellissima, Alice.
Alice sorride, contenta del complimento.
Alice: grazie. Anche tu.
Rose: devo ancora vestirmi. Bright ha scelto un abito davvero…
Alice: starai benissimo.
Le due si guardano. Rose si chieda come faccia la figlia a sopportare una tale situazione. È una cosa che non la fa dormire.
Rose: hai invitato il custode?
Alice: no. Lui non è tipo da queste cose. In più, mi ha palesemente rifiutata per la sua “missione.” E ancora non ho capito di che cosa si tratta.
Rose: beh, spero per lui che sia di vitale importanza.
Alice sorride.
Rose si siede, invitando Alice a sedersi accanto a lei.
Alice: va tutto bene?
Rose: lo sai… che puoi dirmi tutto, vero?
Alice la guarda, confusa
Rose: voglio dire… non sono ancora tua madre. Abbiamo praticamente quasi la stessa età e… ma ci sono per te. Lo sai?
Alice: certo.
Rose: c’è qualcosa che vuoi dirmi?
Alice guarda la madre. E solo per un istante, per un breve istante, è tantata di dirle tutto.
Alice: no. Va tutto bene. Non ho… sto bene.
Rose: bene.

“Ok, sono una stupida.”

Leda, già vestita, entra nella stanza.
Alice: ehm, ti aspetto giù, ok?
Rose annuisce. Alice esce dalla stanza, lasciando Leda e Rose da sole.
Rose: no. Sono io una stupida.
Rose si alza, avanzando verso l’amica.
Rose: mi dispiace. Ho reagito male…
Leda: anche io. Tutti pensano che io e Ben non possiamo essere amici. Ma la trovo una cosa stupida. E volevo che tu lo accettassi.
Rose: immagino… di essermi arrabbiata perché… ora lui mi odia e si sta aprendo con te.
Leda: lui non ti odia, Rose.
Rose guarda l’amica. Vorrebbe che fosse così.
Leda: ma… se davvero vuoi stare con Matthew. E te lo dico da amica come lo direi a Ben. Devi lasciarlo andare.
Rose guarda Leda, chiudendo gli occhi e non dando una risposta.
Leda: ora niente più cose brutte. Bright si sta per sposare.
Rose: Bright si sta per sposare.
Le due amiche si sorridono, finalmente. Tentando di seppellire l’ascia di guerra.

⁃ Wilson Hotel

Benjamin è alla base della scalinata principale. È in smoking ed è davvero bellissimo. Un vero Whittermore. Sente un brivido dietro la schiena improvvisamente. Si gira, quasi come se qualcosa lo chiamasse.
Rose sta scendendo le scale con un meraviglioso abito lungo. Procede lenta per non cadere. I due si guardano per un bel po’.

Dopo qualche secondo, arriva anche Matthew, pronto a prendere Rose. La strega li guarda entrambi. Li guarda entrambi per qualche istante.

“Ho fatto tardi?”

La principessa Alisia, vestita come Benjamin ricordava, finalmente, si avvicina al ragazzo.
Benjamin: no.
Alisia: bene, gli orari di questo mondo mi confondono.
Benjamin porta la ragazza a braccetto, mentre Rose procede per la scalinata, prendendo la mano di Matthew.

Matthew: sei bellissima.
Rose lo guarda, sorridendogli.
Rose: sei bellissimo anche tu.

⁃ Stanza al piano inferiore del Wilson Hotel

Bright si sta preparando. L’abito che ha scelto è abbastanza sobrio, ma gli sta davvero bene. Leda avrebbe optato per qualcosa di più… pomposo.

“Ma che bello sposo!”

Rose entra nella stanza. Ha bisogno di dirgli due parole prima che vada a sposarsi.

Bright: davvero?
Bright chiede conferma a Rose, nervoso.
Rose: il più bello.
I due si sorridono, divertiti.
Rose: Bright…
Rose si avvicina al ragazzo, prendendogli le mani.
Rose: sono nervosa quanto te.
Bright: lo so. Lo sarei anche io se ti spossassi tu.
Rose sorride, divertita.
Rose: te lo meriti. Tutto questo… la felicità.
Bright: anche tu.
I due continuano a guardarsi, felici.
Rose: quando… quando sono arrivata qui, ero un pesce fuor d’acqua. Mi sentivo spaesata, persa, e… poi ti ho guardato, mi hai parlato… e tutto andava bene.
Bright sorride, contento delle parole della sua migliore amica.
Bright: Rose…
Rose: sei stato davvero… un raggio di luce. Avevo bisogno di te. E… non so dove ti porterà questa nuova avventura ma… io resterò al tuo fianco, Bright. Sempre.
Gli occhi di Bright si fanno lucidi.
Bright: e io resterò al tuo.
I due si scambiano un tenero abbraccio, simbolo di un legame indissolubile.

Dopo qualche minuto…

Colonna Sonora: Nothing Compares 2 U

Bright e Rose entrano mano nella mano lungo la navata che porta a Maggie, che celebrerà il matrimonio. Gli ospiti sono già seduti, tutti sono visibilmente emozionati. Non sono molti. Il gruppo, i giovani della scuola e Meredith e Morrison.

Morrison: quella ragazza può celebrare matrimoni?
Morrison, curioso, si interroga sulla natura di alcuni ospiti.
Meredith: goditi la cerimonia.

Bright procede verso Evan, emozionato. Benjamin è accanto al suo migliore amico. Il salone principale del Wilson Hotel è stato allestito da Leda e Meredith.

Matthew guarda Rose, Jack e Charlotte si scambiano qualche sguardo, Luke prende la mano di Tatia. Andy è già in lacrime, consolato da un tenero Oliver. Alice è felice di poter assistere al matrimonio. Tutti sono pronti a vedere Evan e Bright sposi.

Bright arriva da Evan, i due si mettono uno di fronte all’altro, tremolanti. Benjamin e Rose restano ai lati.

Maggie: siamo qui per celebrare una splendida unione. Quella tra Bright ed Evan. Due anime che hanno deciso di unirsi per sempre. E come sapete bene, il loro per sempre è davvero per sempre.

Morrison guarda la scena, confuso ma comunque emozionato.

Maggie: lascio a voi la parola.

Bright guarda Evan.

Bright: Evan…
I due si scambiano di nuovo un sorriso nervoso.
Bright: mi sono innamorato di te quando ancora… non sapevo cosa fosse l’amore. Eri… un disastro.
Evan ridacchia, divertito
Bright: ma… eri un disastro che sentivo di dover ricomporre. Ti amo. Da morire. Tanto da… voler passare tutta la mia vita con te. In qualunque forma. In qualsiasi modo. Sono tuo.
Tutti guardano la scena, emozionati.
Evan: Bright. Sono… sono stato orribile con te. E tu non lo dici perché sei troppo dolce e buono. Io… io lo prendevo in giro. E lui non ha mai detto una parola perché è fatto così. È buono, è saggio, è… luce. La mia luce. L’amore della mia vita.
Bright sorride
Evan: nel verso senso della parola. L’amore della mia vita. Perché lo sei. E se tu non ci fossi, se tu non esistessi. Non potrei esistere neanche io.

Rose guarda la scena, ormai in lacrime. Così come Benjamin e molti degli altri ospiti.

Evan e Bright si scambiano un lungo bacio d’amore, cementando così la loro unione.

⁃ Circa 40 minuti dopo, le celebrazioni sono finalmente inizate, Tatia può finalmente mangiare e tutti iniziano ad abbufarsi – secondo la loro dieta – al banchetto organizzato nella sala risotrante del Wilson Hotel.

Rose deve prendere un po’ d’aria, è necessario a questo punto. Procede verso l’uscita del Wilson Hotel.

Matthew la ferma, afferrandola teneramente per un braccio.

Matthew: hey.
Rose lo guarda, sorpresa.
Rose: hey.
Matthew: dove vai?
Rose: ho bisogno… ho bisogno di un po’ d’aria.
Matthew la guarda, sta cercando in tutti i modi di capire che cosa sta succedendo.
Matthew: mi dici che cosa sta succedendo?
Rose: cosa?
Matthew: sei… sfuggente. È successo qualcosa?
Rose: no.
Matthew: per favore.
Rose lo guarda. Gli deve la verità.
Rose: ok. Ma prima mettiti seduto.
Matthew la guarda, spaventato.

“Mamma”

Alice li interrompe.
Rose: Alice
Matthew: sì, arriviamo subito.
Alice: devo dirti una cosa urgente. Subito. Ora.
Rose guarda Alice e poi Matthew.
Matthew: ok… ti aspetto dentro. Continuiamo dopo.

Alice e Rose escono insieme dal Wilson Hotel, sedendosi sui gradini che portono all’entrata. Fa abbastanza freschetto a Twinswood.

Rose: che cosa succede
Alice: tu lo sai. Lo sai, vero?
Alice guarda Rose, sperando che la risposta sia no ma… si capiscono subito.
Rose: sì. Se ti riferisci a te e Matthew, ovviamente.
Alice non riesce a capire.
Alice: come?! Io…
Rose: perché non me l’hai detto? Io… io avrei fatto le cose in modo diverso, io…
Alice: no.
Rose guarda Alice, confusa.
Rose: Alice, io ti ho vista. Vi ho visti. Tu lo amavi. Molto. Probabilmente lo ami ancora, io…
Alice: smettila.
Alice alza la voce per la prima volta con lei. Rose la guarda.
Alice: le cose qui sono diverse. Lui… è innamorato di te. Tu lo ricambi. Lui è… felicissimo e anche tu sei felice con lui.
Rose: non se vuol dire rendere infelice te

Alice: io… l’ho accettato. Quando sono arrivata qui è stato tutto sconvolgente ma… ho avuto tempo e…

Rose: quando sono scomparsa, potevi dirglielo…
Alice: non sarebbe stato giusto. E tu mi hai insegnato cos’è giusto e cosa è sbagliato.
Rose è fiera di quanto Alice sia incredibile.


Alice: senti. Io non so se… tu e Matt starete insieme per sempre o se… deciderai di restare con lui o tornare da…
Alice tentenna.
Alice: ma di certo non sarò io a farvi lasciare.
Rose: Alice…
Alice: mi dispiace.
Rose sembra confusa. Molto confusa. Ed è così, senza che lei se ne accorgesse, Alice le ha fatto un incatesimo per cancellare dalla sua mente ciò che sa su Matthew e lei. Non vuole che quella consapevolezza rovini ciò che c’è tra sua madre e Matthew. Vuole che la storia faccia il suo corso senza questo intoppo. Comunque vada.
Rose: ehm, scusa, devo essermi… di cosa stavamo parlando?
Alice: di quanto sia stata bella la cerimonia. Devi tornare dentro ora.
Rose: ehm, ok. Tu… tu vieni?
Alice: tornerò tra poco.

Rose si alza, procedendo verso l’entrata. Alice resta lì. Una lacrima le riga il viso.

“Va tutto bene?”

Benjamin si avvicina, anche lui è dovuto uscire per un po’ d’aria. Sembra sia una prerogativa degli invitati.

Benjamin: stai piangendo?
Alice: ti va di stare un po’ con me?
Benjamin la guarda, sorpreso dalla domanda.
Benjamin: certo.

Benjamin si siede accanto a lei.
Benjamin: di cosa vuoi parlare?
Alice: di niente.
Benjamin: ok.
I due restano in silenzio, guardando le stelle nel cielo di Twinswood.

Colonna Sonora: Only You

Nello spiazzale principale del Wilson Hotel, Charlotte gioca a far levitare una piccola piantina.

Jack: wow. Brava.
Charlotte si gira verso Jack, sorpresa di vederlo lì.
Charlotte: grazie.
Jack si avvicina, tentando un approccio.
Jack: sei molto carina.
Charlotte guarda il suo vestito, imbarazzata.
Charlotte: grazie. Stai bene anche tu.
Jack: grazie.
È difficile avere una conversazione. Più del solito.
Jack: ascolta… so che quello che ti ho detto ti ha sconvolto. Molto.
Charlotte non mentirà. È vero.
Jack: e capisco benissimo il fatto che tu voglia allontanarti da me. Fai bene, è la cosa giusta da fare.
Charlotte: NO.
Charlotte lo guarda, rabbiosa
Jack: come?
Charlotte: tu non dovresti dire così. Dovresti… dovresti dirmi: no, Charlotte, posso cambiare.
Jack: l’ho fatto.
Charlotte: ma non lo stai facendo ora. Dovresti… chiedermi di capire, dovresti chiedermi di… darti una possibilità.
Jack: posso cambiare…
Charlotte: ora non vale.
Jack: ok, mi stai facendo diventare matto.
Charlotte sbuffa.
Jack: Charlotte… non sono sicuro di essere la cosa giusta per te.
Charlotte: oh, per favore. Non farmi questi discorsi da “sono io non sei tu.” O vuoi qualcosa con me o non la vuoi, è semplice…
Jack la guarda, confuso.
Jack: tu la vuoi?
I due si guardano.

“Oh, per favore, continuate.”

Hendius distrae i due. Jack e Charlotte sobbalzano. Jack si pone davanti a Charlotte.

Hendius: non ti preoccupare, Jack. Non sono qui per voi.
Hendius sorride.

Hendius procede verso l’entrata del Wilson. Jack lo rincorre ma viene scaraventato all’indietro dal gesto di una mano del mago.

Charlotte procede a soccorere il ragazzo.

Hendius procede verso le scalinate del Wilson Hotel.

Nel mentre, i festeggiamenti procedono, tutti sembrano molto eccitati di essere lì. Rose si diverte con Matthew, Benjamin balla con la Principessa Alisia, così come Tatia con Luke, tra un boccone e l’altro, Leda balla da sola, scatenata, Bright ed Evan sono al centro della pista accanto a Oliver ed Andy. Benjamin si assicura di controllare spesso se Alice stia bene, lei è seduta in un angolo. Ma non tiene il musone.

Ma il tutto viene interrotto dall’entrata di Hendius. La musica si abbassa, così come gli umori di tutti i presenti.

Rose: che cosa ci fai qui?
Hendius: ho provato ad essere gentile, Rose.

Rose si pone al centro, mentre Hendius avanza verso di lei. Benjamin e Matthew avanzano, pronti a mettersi davanti alla strega. Gli altri ospiti guardano la scena, spaventati. La tensione è a mille.

Hendius: ma… tu non hai proprio voluto ascoltarmi.
Rose: io non ho paura di te. Tu non sei neanche realmente qui.
Hendius si avvicina ancora di più. Tocca Rose. Tocca il braccio di Rose. Lui è lì ora. È di nuovo in vita.
Rose sobbalza, spaventata.

Benjamin procede verso il mago, così come Matthew.

Hendius: oh. Non vi disturbate.

Jack e Charlotte iniziano a correre verso la sala. Ma Hendius chiude le porte. I due iniziano a sbattere prepotentemente i pugni contro la porta, che tuttavia non si aprirà.

Dall’interno della sala le urla iniziano a farsi sentire.

Hendius ha attaccato. Qualcuno morirà.

Fine episodio.

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