Spellbook 5×16 At Last

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5×16 At Last

Paradise, Maine
Tre anni fa. (Durante i cinque in cui Rose è scomparsa)

Colonna Sonora: Downtown

“Ricordati gli appunti di domani, Rose.”
Una ragazza dai capelli castani saluta Rose. La nostra strega cammina con dei libri tra le mani Ha appena finito due ore di lezione di anatomia. Sorride, ma è un sorriso falso, apparente. Nel piccolo sobborgo di Paradaise, nel Maine, le case sembrano tutte uguali. Tutte hanno una staccionata, tutte hanno un bel giardino, tutte si affacciano sulla costa.
Rose si ferma davanti ad un’enorme casa bianca.

Guarda in fondo alla strada. L’istinto di scappare ancora non è morto. La speranza sì. Sa che non può andarsene.
Apre il cancelletto in legno, entrando nel vialetto. Il giardino è ben curato. Apre la porta color verdastro e posa i libri all’entrata.
“Come è andata oggi?”
Hendius avanza con un grembiule da cucina.
Rose: bene, è andata bene.
Hendius: ti ho preparato la cena. Vieni con me.
Hendius, sorridente, accompagna Rose alla grossa tavolata.
Rose: non ho molta fame, in realtà.
Hendius guarda Rose, cambiando espressione.
Rose: ma… sembra così buono.
Rose, terrorizzata, si siede. Il cuore le batte a mille. Le mani le sudano.

Hendius: questo tacchino è la cosa più deliziosa che mangerai.
Rose: già.
Hendius si siede a capotavola.
Hendius: non sei felice.
Rose: cosa?
Hendius: ti ho dato la vita che volevi. Università, amici…
Rose: questi non sono i miei amici. Questa non è la mia città.
Hendius fa un grosso sospiro
Hendius: Rose. Ti restano due anni. Goditela.
Rose lo guarda, ancora amareggiata. La strega avanza la mano per prendere uno stecchino di carne, facendo così, si punge.
Rose: oh…
Hendius: ti prendo un canavaccio.
Hendius si alza, lasciando intravedere la sua mano per sbaglio. Sanguina. Nello stesso e identico punto in cui sanguina quella di Rose. Il mago tenta di nascondere la cosa, ma questa volta è stato sbadato.
Improvvisamente, per Rose è tutto chiaro. La strega si alza, prendendo un coltello.
Hendius: hey, ecco qui, ora prendo anche il disinf…
Hendius la guarda, Rose ha un coltellaccio tra le mani e lo punta verso se stessa.
Hendius: che cosa stai facendo?
Rose: va all’inferno.
Rose lo fa. Senza paura. Senza nessun attimo di esitazione. Colpisce se stessa nello stomaco con il coltello. Cade a terra, perdendo sangue dalla bocca e agonizzando.
Lo stesso inizia a succedere ad Hendius. I due sono collegati, lo sono sempre stati. Ma prima che Hendius possa morire lì, davanti a lei, scompare in una nuvola di fumo, lasciando Rose da sola, in una pozza di sangue… a morire.
Rose: ti amo Ben.
Twinswood

Nello stesso esatto momento, Ben è a cena con Jo, e mentre fino ad un secondo prima stava bene, inizia a percepire un qualcosa. Jo lo nota.
Jo: hey, ti senti bene?
Benjamin inizia a tossire.
Jo: Ben?
Si alza, spaventato. Ha un attacco di panico e non ne capisce il motivo.
Jo: Ben?!
Benjamin guarda fuori dalla finestra, cercando di calmarsi.

– Paradise, Maine

Rose riesce a sentire il sangue a terra. E riesce anche a sentire la vita che le scivola via.
La porta di casa si apre, palesando due ragazzi. Corrono verso di lei. Rose non li riconosce, inizialmente, ma dopo aver udito le loro voci… riesce a capire chi sono. Si tratta di Bright ed Evan.

I due si avvicinano verso di lei.
Evan: cazzo, Bright.
Evan ha sicuramente difficoltà a vedere tutto quel sangue.
Bright: no, non ancora. Deve smettere di respirare e poi possiamo curarla.
Bright ed Evan si guardano, sembra che abbiano escogitato un piano. Non sono lì per caso.

– Presente, Castello DeLuc

L’acqua calda della doccia arriva sulla testa di Luke, portandolo per qualche secondo fuori e dentro la realtà allo stesso tempo, Tatia è in doccia con lui, lo sta aiutando a lavarsi.

Lei è vestita, si bagna, ma non le interessa. Luke è completamente nudo. I vestiti sporchi del sangue di Leda sono a terra, sul pavimento. Li guarda.

Tatia: alza le braccia.

Con una spugna, Tatia continua a lavare il suo uomo. Che, di nuovo, sembra guardare nel vuoto. La ragazza lo guarda. L’unica cosa che li separa è quell’acqua bollente. Tatia ci va sotto, abbracciandolo e cercando di calmarlo.

– Salone Del Castello DeLuc

“Questa è pazzia. Dove l’ha portata?”

Matthew, fuori di sé, tira una bottiglia di vino contro il muro. Benjamin è ancora parecchio scosso, Jack, Alice, Oliver, Bright, Evan, Andy e Charlotte sono tutti lì, in quel salone. Tutti accerchiati.
Alice: potremmo fare un incantesimo di locazione.
Jack: pensi che Hendius sia così stupido?
Benjamin: era davanti a me.
Bright, che ha ascoltato Ben, si avvicina.
Bright: come?!
Benjamin: mi guardava negli occhi, Bright. Mi guardava ed era terrorizzata, fa sempre finta di non avere paura ma ne aveva. E io non ho potuto fare niente. Non sono riuscito a salvarla da Hendius.
Bright: Ben, non avresti potuto. Lui è…
Benjamin: lei mi ha sempre salvato. Sempre.
Alice: Bright ha ragione. Non colpevolizzatevi.
Alice guarda Matthew, cercando di rassenerare anche lui.

Benjamin: la troverò. La troverò e prenderò Hendius a calci.
Matthew ridacchia, divertito, avvicinandosi.
Matthew: e come speri di fare, esattamente?
Benjamin: con la magia.
Matthew: già, l’eroe Benjamin Whittermore, che vuole salvare la ragazza che ha lasciato.
Benjamin: qual è il tuo cazzo di problema, Matthew?
Benjamin si pone davanti a lui e Matthew di certo non indietreggia.
Matthew: il mio cazzo di problema sei tu. Che cosa è successo, Ben? Fino a ieri la trattavi di merda e ora vuoi salvarla?
Benjamin: stai zitto.
Matthew: wow, è tornato, Ben che ama Rose.

Gli altri guardano la scena, abbastanza in silenzio e abbastanza imbarazzati.

Matthew: è tornato.
Benjamin: io la salverò. Puoi pensare tu ai fottuti triangoli amorosi.
Matthew: non è un triangolo amoroso. Io sto con lei. Riesci a comprenderlo? Non hai il diritto di prendere decisioni per lei, non hai il diritto di trattarla come se fosse tua.
Benjamin: tu non sai niente.
Matthew: non è tua. Non più. Da tanto. Accettalo. Con tutto il rispetto, fatti da parte.
Benjamin: con tutto il rispetto, non me ne frega un cazzo di quello che dici.

Jack sorride, anche se forse non sarebbe il caso.

Alice guarda la scena, parecchio scossa.

Tatia scende le scale, inorridita.

Tatia: wow, eccoli due maschi alpha che si contendono Sabrina. Sapete, il mio ragazzo ha appena perso sua sorella ed è a pezzi, quindi se volete giocare a chi ce l’ha più grosso o andate fuori o lo tirate fuori qui e ve lo misuro io così la smettete di rompere i coglioni.

Benjamin: mettiamoci a lavoro.

– Non lontano da Twinswood

Hendius trascina ancora Rose in una strana magione, sembra antica e non lontana da Twinswood. Le luci sono scure, violastre e il pavimento è di color giallastro. Rose non aveva mai visto qualcosa di simile. Ma il posto è molto bello, lussuoso. Sembra che ci sia anche una cascata o qualcosa del genere nelle vicinanze, perché la strega riesce a sentire dell’acqua che scorre.

I due entrano nella magione.

In salone, al piano, c’è Dracula. All’entrata Alessandro Magno.

Dracula: è arrivata la sposa!
Dracula suona qualche nota al piano, divertito.
Hendius: lasciateci.
Alessandro Magno guarda Rose, è chiaramente dispiaciuto e quasi deluso che Hendius sia riuscito a prenderla. Dracula, senza esitare, segue gli ordini di Hendius salendo le scale. Alessandro lo segue.

Hendius lascia la presa di Rose, finalmente.

Rose: sei pazzo se pensi che ti sposerò.
Hendius ridacchia, divertito.
Hendius: oh, Rose. Ma io non voglio sposare te. Come prima cosa, ami altri due ragazzi e questo te lo devo dire, mi fa ammosciare tutto. Poi, io amo un’altra persona, Rosa.
Rose lo guarda, sorpresa
Rosa: quindi… per tutto questo tempo hai mentito. Hai fatto finta di essere pazzo.
Hendius: e credere che tu potessi essere Rosa? Sì, ho mentito. Ho millenni di esperienza nel campo.
Rose: che cosa vuoi da me?
Hendius: vedi, io non posso riportare Rosa in vita, è impossibile, anche perché… beh, non è mai nata una come lei.
Rose si limita a fare un cenno
Hendius: gli umani, quelli che tanto difendete, l’hanno bruciata viva perché aveva dei poteri. Ora immagina il fuoco sulla tua pelle mentre sei viva.
Hendius si avvicina a Rose, questo la spaventa.
Hendius: puoi sentirlo. Puoi sentire che ti corrode la pelle e che ti mangia. Una morte orribile.
Rosa: che cosa vuoi fare?
Hendius porta Rose verso una stanza. Ci sono due diverse bare in vetro. In una di queste, il corpo bruciato di Rosa. Bruciato ma ancora conservato.
Rose sobbalza, spaventata.
Rose: oh mio Dio.
Hendius. visto cosa le hanno fatto?
Rose: una vita per una vita. Vuoi uccidermi.
Hendius: no.
Hendius guarda Rose, facendo cenno di no con il capo.
Hendius: tu non morirai. Smetterai di essere. Tu sei quella giusta. Con le altre non ha mai funzionato. Dovevate avere la stessa età e le stesse qualità e lei è molto come te, Rose. Ti piacerebbe tanto.
Rose: cosa vuoi dire?
Hendius: vedi, due versioni di voi non possono vivere allo stesso tempo. Quindi, il tuo… come dire, riposare eternamente, permetterà a lei di tornare. Finalmente.
Hendius si asciuga gli occhi
Hendius: scusa, sono sopraffatto dalle emozioni.
Rose: io dormirò?
Hendius: come Biancaneve. Ma nessun bacio potrà svegliarti, piccola.
Rose guarda Hendius, sofferente.
Rose: perché non uccidermi e basta?
Hendius: perché non voglio ucciderti, Rose.
Hendius guarda Rose, vuole sembrare onesto ma chiaramente non lo è.
Rose: hai appena ucciso la mia migliore amica.
Hendius: perché tu non hai ascoltato.
Rose: NO, perché SEI UNO PSICOPATICO!
Rose gli urla contro, Hendius, di tutta risposta, le tira un ceffone. Letteralmente. La strega è sconvolta. Hendius le prende il viso tra le mani.
Hendius: io non sono Ardens o Alec. Portami rispetto, ragazzina.

– Giardini del Castello DeLuc, sera

Benjamin continua a provare l’incantesimo di locazione senza buoni risultati.

“Hey”

Evan avanza verso l’amico, è chiaro per lui che ha bisogno di supporto in questo momento.
Benjamin: non funziona. E mi sto impegnando, giuro, anche se ho paura di usare la fottuta magia.
Evan: sei molto scurrile questa sera.
Benjamin sorride, non sa neanche lui come ci riesce.
Evan: come ti senti?
Benjamin: come ti senti tu? Deve essere la luna di miele peggiore della storia.
Evan: no. Non finché ho Bright. E te. Ed Andy.
Benjamin: sono stato… così orgoglioso, Evan. Con lei. Ero così arrabbiato che… E se è stata l’ultima volta che l’ho vista…
Evan: non lo sarà.
Benjamin ed Evan si guardano.
Benjamin: e Leda è morta. Non riesco ancora a crederci. Sembra che non sia successo.
Evan: già, la sensazione è quella.
Benjamin: sembra quasi… la fine.
Evan: la fine?
Benjamin: la fine di qualcosa. Non lo so.

– Salone del Castello DeLuc

Alice, Charlotte ed Andy cercano di lavorare a qualche soluzione magica, sia on-line che tra i libri che Luke ha nella sua libreria.
Andy: cosa stiamo cercando, esattamente?
Alice: qualsiasi cosa. Qualsiasi cosa che possa aiutare mamma.
Andy: Hendius è troppo potente.
Charlotte: morirò vergine.
Andy ed Alice guardano Charlotte, sorpresi.
Andy: come?!
Charlotte: sembra che ci stiamo avvicinando ad una specie di battaglia finale, ma io ho ancora una vita da vivere. Ho ancora così tante cose da fare. Dobbiamo vincere.
Alice: beh, quella era l’idea.
Charlotte: non ho neanche mai fatto sesso. Mai.
Andy: è una cosa bella, Charlotte. Ti stai preservando per il ragazzo che amerai.
Charlotte: tu sei vergine?
Alice ridacchia, divertita
Andy: no. Ma… ho aspettato Oliver. E lo amo. Dovresti aspettare la persona giusta.

Charlotte: e se ci fosse già?
Alice riflette su queste parole, mentre Charlotte guarda in avanti verso Jack, che è seduto insieme ad Oliver alla base delle scale.
Andy: Jack? Beh…

Charlotte: cosa?
Andy: Jack ha vissuto dei momenti difficili. Forse non è esattamente pronto per una storia importante.
Charlotte: vuoi dire, che è pronto per scoparsi chi vuole qui e lì ma non per me.
Andy: tu meriti di avere qualcuno di speciale.
Alice: concordo.
Andy: e Jack…
Charlotte: e Jack ama Emma. La famosa Emma.
Alice guarda Charlotte
Alice: non sappiamo quello che prova Jack. Ma… potresti essere onesta, dirgli quello che provi.
Charlotte: oh, credo che lo sappia già.

Più in là, Oliver e Jack si scambiano dei fogli, alcune volte sembra che lavorino in simbiosi.
Oliver: dici che stanno parlando di noi?
Jack guarda verso Charlotte, sorridendo.
Jack: forse.
Oliver: che mi dici di lei?
Jack: di chi parli?
Oliver: oh, andiamo. Sono ancora il tuo gemello. Di Charlotte, sembra ci sia un’intesa
Jack: lei è fantastica, Oliver. Intelligente, mi risponde a modo, sveglia, saputella. Molto bella.
Oliver: oh oh.
Oliver sorride, contento per il fratello.
Jack: frena. E’ anche piccola.
Oliver: ha diciassette anni.
Jack: appunto.
Oliver: scommetto che è più matura di te.
Jack guarda Oliver, ridacchiando
Jack: e poi…non so se voglio infilarmi nella sua vita. Tutto quello che tocco… muore.
Oliver: Jack, non sei più il ragazzo che stava con Emma. Sei cambiato. L’ho visto. Lo vedo tutti i giorni. Sei un uomo buono. Meriti di essere felice.
I due fratelli si guardano, stavolta sembra davvero che si guardino in uno specchio.

– Camera da letto di Luke

Matthew entra lentamente, come se fare rumore potesse procurare all’amico più dolore.

Luke è seduto sul letto. Fissa la parete. Tatia l’ha aiutato a riverstirsi. Indossa una camicia pulita.
Matthew: hey.
Matthew si avvicina lentamente.
Luke: non verrò con voi.
Matthew guarda Luke, sorpreso
Matthew: come?!
Luke: a salvare Rose… o cose del genere. Qualunque missione state pensando di…
Matthew: oh
Luke: mi chiedo se ne sia valsa la pena. Combattere per lei, stare dalla sua parte, fare quello che ho fatto. Non fraintendermi, l’ho amata… una parte di me la porterà sempre nel cuore ma… quanto ho perso?
Matthew: hai ancora me. E Tatia. E noi ti resteremo accanto. Ed hai… una creatura in arrivo, una creatura che proteggeremo e ameremo tutti.
Luke guarda in basso
Luke: Leda era la persona che mi conosceva di più. Non ho mai condiviso così tanto con un altro essere.

– Magione di Hendius

Rose si guarda attorno nel grande salone, cercando una possibile via di fuga. Sa che non sarebbe facile, comunque.

Hendius: devo chiedertelo, Rose. Una domanda che si stanno facendo tutti. Ora che a Ben sono tornati i ricordati e ora che chiaramente ha dimostrati di amarti ancora…
Rose guarda Hendius, stanca.
Hendius: chi sceglierai?
Rose: lasciami stare.
Hendius: andiamo. Sono curioso.
Rose: non hai una vita?
Hendius: Netflix è scaduto e a questo punto sarebbe davvero inutile rinnovarlo.

La mezzanotte rintocca.

Hendius: uh, è ora.
Rose guarda Hendius, spaventata.
Rose: come?!
Hendius: è ora.
Rose, terrorizzata, continua a guardarsi attorno.
Hendius: non renderlo difficile, Rose.

Hendius pone la mano, pronto ad accompagnare Rose in quella stanza. Rose avanza verso di lui, prendendo la mano in lacrime. Sa a che cosa va incontro, ma sa anche che se non lo farà qualcun altro morirà e non può permetterlo. Non più.

Castello DeLuc, Salone Principale.

Tutti sono riuniti nel grosso salone, Benjamin non sa quale piano mettere in atto, ma è importante ribadire una cosa.

Benjamin: noi Whittermore abbiamo una brutta reputazione.
Matthew: siete come i Backstreet Boys della malvagità.
Benjamin: ma… possiamo cambiarla. Hendius, Ardens, Alec… possono essere solo dei ricordi. Non voglio che i miei figli siano ricordati per le gesta di questi uomini malvagi. Voglio che siano ricordati per aver fatto del bene.

Jack ed Oliver si guardano.

Alice fa un grosso sospiro.

Benjamin: quindi… nonostante le divergenze, nonostante tutto… Io direi che è ora di unirsi e fare qualcosa.

Charlotte: io sono d’accordo, voglio far parte del Team Whittermore.
Ben sorride a Charlotte
Jack: no, prima cosa tu non verrai con noi. Seconda cosa, per essere nel Team Whittermore… devi essere una Whittermore.

Qualcuno suona alla porta.

Un clima di terrore si distribuisce nella stanza.

Tatia: oh, per l’amor del cielo.
Tatia, STUFA, va ad aprire la porta. C’è un biglietto a terra. Non c’è nessuno, ma c’è un biglietto.

Bright: che cos’è?!
Tatia: beh, è geniale.

Bright avanza, prendendo il biglietto da Tatia, inizia a leggere davanti a tutti.

Bright: Cari Amici, voglio formalmente invitarvi al mio matrimonio. Siete tutti invitati, tranne Benjamin e Matthew, scusate, niente di personale, ma so che capirete. Non c’è davvero un dress code, ma apprezzerei una mise elegante. Niente cellulari accesi, per favore. Non dovete per forza farci dei regali, ma dei pensierini saranno comunque graditi.

PS: se non venite di vostra spontanea volontà sarete magicamente costretti a camminare verso questo posto.

Baci e abbracci, XOXO

Hendius

Bright: ha messo anche dei cuoricini.
Matthew: wow, è più psicopatico di quanto pensassi. Con chi diavolo si sposa? Con Rose?
Benjamin non è convinto.
Bright: c’è una nota in calce. Se voi due verrete… vi ucciderà.
Alice: e non lo faranno.
Alice guarda Matthew e Benjamin, preoccupata.

Benjamin: posso parlarti?
Benjamin guarda Matthew.
I due salgono insieme al piano superiore.

Benjamin: sai che dobbiamo andare, vero?
Matthew: sì.
Benjamin: bene.
Matthew: ma… non appena questa cosa sarà finita…
Benjamin: cosa Matthew?
Matthew: tornerà tutto come prima.
Benjamin: lo decidi tu?
Matthew: puoi semplicemente farti da parte?
Benjamin: cosa?
Matthew: io e lei… siamo felici. Ridiamo, stiamo bene, quando non c’è di mezzo la fine del mondo e tu arrivi, con il tuo bel visino, con il tuo essere Benjamin Whittermore pronto a riprendertela… quando decidi tu.
Benjamin: ma di cosa parli?
Matthew: questo vuoi. Questo accadrà. Tu le dirai ti amo, Rose, ti voglio, torna con me. E lei lo farà.
Benjamin: non penso che andrà così. Lei…
A Benjamin pesa dirlo, ma lo farà.
Benjamin: lei prova qualcosa di forte per te.
Matthew è sorpreso dalla risposta
Benjamin: ma questo non vuol dire che tra me e lei sia finita.
Matthew: wow, sei così sicuro che ti ami ancora.
Benjamin: no, sono sicuro di quello che provo io. E mi basta.

Matthew alza gli occhi, nervoso.

Benjamin: ascolta. Noi non ci piacciamo. Ma dobbiamo collaborare in questo.
Matthew: sì, collaboreremo nel farci uccidere.

Colonna Sonora: Every Breath You Take Re-Imagined

Stanza al primo piano del castello DeLuc, Jack doveva assolutamente cambiarsi, è stanco di stare in smoking. Si toglie la camicia.

Charlotte bussa alla porta, aprendola.

Charlotte: hey.
Jack: hey.
Le piace sicuramente ciò che vede.
Jack: avevo bisogno di cambiarmi e di una tazza di caffé, questa notte sembra non finire mai.
Jack prende la tazza di caffè, bevendone qualche sorso.
Jack: sai che non puoi venire.
Charlotte: non sono qui per questo.
Jack: allora perché sei qui?
Charlotte: voglio fare sesso con te.
A Jack va di traverso il caffè.
Jack: come?!
Charlotte: hai sentito.
Charlotte si avvicina lentamente. Con timidezza ma allo stesso tempo fermezza, tocca il petto di Jack… poi l’addome.
Jack: Charlotte… non possiamo. Non ora.
Charlotte: non mi vuoi?
Jack: credimi, sto facendo una fatica immensa a non prenderti e buttarti su quel letto.
Il cuore di Charlotte raggiunge una frequenza molto alta
Jack: ma… non sarebbe giusto ora.
Charlotte: perché?
Jack: perché…
Charlotte: non senti qualcosa di abbastanza forte per me…
Jack: il contrario.
I due si guardano per qualche intenso istante.
Charlotte: ti piaccio.
Charlotte sembra sorpresa.
Jack: sì. Ma sei anche piccola ancora.
Charlotte: oh per favore, tu non sei neanche ancora nato in questa realtà. Sono più vecchia di te. Sono una MILF per te.
Jack ridacchia, divertito.
Jack: voglio fare l’amore con te. Quando sarai davvero pronta e quando… il mondo non sarà in pericolo o cose del genere.
Charlotte: pensi che io voglia farlo per questo?
Jack: una parte di te… sì.
Charlotte avvicina la sua bocca a quella di Jack, ma senza baciarlo.
Charlotte: voglio farlo con te perché ogni volta che ti vedo mi sento morire. Lo stomaco mi fa male e…
I due si respirano addosso. C’è così tanta tensione sessuale. Jack le sposta i capelli.

“Jack”

Alice li interrompe. I due si allontanao.

Alice: dobbiamo andare.

Jack annuisce e poi guarda Charlotte.
Jack: ne riparliamo.

Jack si mette la camicia e poi raggiunge Alice.

Jack ed Alice parlano nel corridoio.
Alice: wow
Jack: non dire una parola.
Alice: scusa comunque, odio fare da cockblocker.
Jack: non hai interrotto niente.
Alice: sì, certo.
Alice sorride, divertita.
Jack: piuttosto…
Jack guarda la sorella, si fa serio.
Jack: non riesco a capire una cosa. O meglio, la capisco ma… ormai… perché non dici a Matthew la verità?
Alice fa un grosso sospiro
Jack: non devi continuare a torturarti, Alice.
Alice: Jack, per favore.
Jack: diglielo e basta.
Jack guarda la ragazza, facendole un sorriso.

“Hey”

Benjamin avanza verso di loro.
Benjamin: Alice, puoi restare a casa.
Alice: no.
Jack: papà… penso che dobbiamo fermarci da una parte prima.
Benjamin: non abbiamo tempo.
Jack: credimi, ne varrà la pena.
Benjamin: di cosa si tratta?
Jack: hai un altro figlio. Il suo nome è Benjamin Junior.
Oliver guarda Jack spaesato, così come Alice.
Jack: e ho bisogno di portarti da lui.
Benjamin, sconvolto, guarda il figlio.

– Scuola di Magia di Twinswood

“Fortunatamente Maggie non c’è.”

Jack, Oliver, Benjamin ed Alice si fanno avanti lungo il corridoio che porta alla stanza di Jadar.

La scuola è molto silenziosa a quell’ora. Maggie non ci sarà, ma c’è il Custode a guardia della porta di Ben Jr.

Custode: gli hai detto la verità?
Jack annuisce
Il Custode apre la porta e li lascia entrare.
Alice: ehm, io vi aspetto qui.

Benjamin, Jack e Oliver entrano nella stanza.

Alice e il Custode si guardano.
Custode: Signorina.
Alice sorride, ripensando alle parole di Jack.

Alice: tu sei il Custode.
Custode: sì, Signorina.
Alice: beh, non potresti custodire me per un po’? Per una notte. Poi potrai tornare a custodire qualsiasi altra cosa.
Custode: perché?
Alice: devo essere onesta? Dopo cinque anni, ho davvero bisogno di buon sesso. Passionale, primitivo, selvaggio e… wow, suono più affamata di quanto io sia in realtà. Non lo sono.
Custode: perché non farlo con qualcuno che ha il suo cuore, Signorina?
Alice: perché si fa mia madre.
Custode: come?!
Alice: perché… le cose sono complicate.
Il Custode continua a guardarla, curioso.
Custode: mi creda… mi piacerebbe molto, moltissimo…
Alice sorride
Custode: ma sento che lei lo sta facendo non per il motivo giusto.
Alice continua a guardarlo, è davvero un uomo con dei sani valori.
Alice: sei davvero un buon Custode, lo sai?

Benjamin si avvicina lentamente al letto a cui è legato Jadar. Il ragazzo sembra sempre un po’ in questo mondo un po’ in un altro, come se non avesse completa percezione della realtà.
Jack ed Oliver sono accanto a Ben, in piedi. Benjamin cerca di vedere il suo volto in quello di Jadar. Gli accarezza il viso.
Jadar: che cazzo fai?! Toglimi le mani di dosso.
Benjamin guarda Jack
Jack: non ne ha idea. O meglio, certe volte lo sa, altre no.
Benjamin torna a guardare Jadar.
Benjamin: mi dispiace.
Jadar lo guarda, confuso
Benjamin: ma io ti aiuterò. Te lo prometto.

– Il grande giorno è arrivato.

Le luci della tarda mattinata rallegrano la magione di Hendius, quello splendido posto in mezzo alle montagne in cui ha deciso di festeggiare il suo matrimonio. Gli invitati non sono molti, ma sono volti che Bright, Evan, Jack, Oliver, Andy ed Alice riescono a riconoscere in qualche modo, si erano preparati.

Bright: non riesco a credere che siamo venuti davvero.
Evan: avevamo una scelta?
Alice: ragazzi, con calma.
Oliver ed Andy si prendono per mano, avanzando lentamente verso la grossa sala, adiacente al salone principale, in cui è stato allestito il ricevimento. Un altro matrimonio da temere, probabilmente.

Hendius: cari.

Hendius li accoglie, sorridente.

Hendius: sono così contento che siate venuti.
Bright: dov’è Rose?
Hendius: bello di papà, aspetta.

Alice: Bright.
Alice richiama l’attenzione di Bright. Ha visto qualcosa di strano.

– Giardini della magione di Hendius

Benjamin e Matthew si nascondono nei giardini della magione, temendo il peggio, restando cauti ma anche pronti ad intervenire.

Matthew: ma… dobbiamo fare tipo in quei film in cui l’eroe romantico interrompe il matrimonio?
Benjamin: dividiamoci e vediamo se riusciamo a trovarla. Ci vediamo qui tra dieci minuti.

Benjamin si allontana, pronto a cercare Rose.

Matthew: sì, ottimo piano. Dividiamoci!

Benjamin controlla il perimetro della magione, passando per i giardini e quindi controllando le finestre e le porte finestre. Dopo qualche minuto, arriva di fronte ad una camera con una porta finestra aperta. Rose è lì, si sta specchiando con l’abito da sposa… e sembra sola.

Colonna Sonora: Love Theme

Benjamin: oh mio Dio.

Benjamin corre, cercando di non farsi vedere, ed entra nella stanza.

Benjamin: Rose.

La ragazza si gira verso di lui, sorpresa. E Benjamin lo capisce all’istante.

Benjamin: oh no.

Disperato, Benjamin si avvicina.

Benjamin: è troppo tardi.

Quella non è Rose. Ma Rosa.

Rosa: tu chi sei?
Rosa si avvicina al ragazzo, le provoca una strana reazione.
Rosa: hai un volto così familiare.
La ragazza tocca il viso di Benjamin, che inizia a piangere. A piangere ininterrottamente. A piangere di cuore. Come forse non ha mai fatto. E come forse non avrebbe mai voluto fare.

Rosa: oh no, perché piangi?
Benjamin: è tardi. Sono arrivato tardi.
Benjamin continua a piangere, senza consolazione. Rosa prova una profonda empatia nei suoi confronti, non riesce a capire perché.

Rosa: no, ti prego. Calmati. Cosa è successo?
Istintivamente, la ragazza lo abbraccia. E ancora sente quella sensazione, di familiarità, di porto sicuro. Come se lo conoscesse.

Rosa: che cosa ti è successo, ragazzo?
Benjamin: ascoltami, io non so da che parte stai e non so da dove vieni. Ma Hendius ha fatto del male alla ragazza che amo. Alla ragazza che è indentica a te.
Rosa: Rose?
Benjamin: lui l’ha uccisa?
Rosa: no. No.
Benjamin tira un grosso sospiro di sollievo.
Benjamin: dov’è?!
Rosa: io non capisco. Hendius mi ha detto che Rose era d’accordo. Mi ha detto che… tu chi sei?
Benjamin: mi chiamo Benjamin.
Rosa: Benjamin. Non piangere.
Rosa prende le mani di Benjamin
Rosa: parlerò con Hendius e risolveremo questa situazione.
Benjamin: no, no. Se lui sa che sono qui… mi ucciderà.
Rosa sembra sconvolta. Non riesce a crederci.
Rosa: non puoi parlare dello stesso Hendius che conosco io.
Benjamin: credimi, mi ucciderà.
I due sentono i passi di Hendius.
Benjamin: devo nascondermi.
Rosa guarda negli occhi di Benjamin, sono così sinceri.
Rosa: vai.

Benjamin la guarda, poi esce velocemente dalla stanza, correndo verso i giardini.

“Amore mio”

Hendius apre la porta, sorridente.
Rosa ricambia lo sguardo, con qualche dubbio.
Hendius: va tutto bene?
Rosa: sì.
Hendius: ti aspetto allora.
Rosa: Angelus Mei.
Hendius si gira veerso Rosa, sorridendo.
Rosa: devo farti una domanda.
Hendius: ma certo.
Rosa: hai detto che Rose si è offerta volontaria.
Hendius: già.
Rosa: c’era qualcuno che l’amava?
Hendius: era una persona molto dolce. Si faceva volere bene.
Rosa sorride, percepisce menzogne.
Hendius: a tra poco.
Hendius chiude la porta.
Il lungo abito bianco è quello che Rosa ha sempre sognato. Il velo non è troppo pacchiano ed è un bene, non avrebbe voluto sposarsi da clown. È tutto perfetto: la musica, i violini, il piano, perfino i fiori e le composizioni. È felice, è così felice di sposarsi, una felicità che non viene tuttavia condivisa da tutti gli ospiti. Bright ed Evan, in particolare, sembrano incredibilmente contrariati, ma non possono dire una parola. Rosa si chiede perché debbano rovinarle il giorno più bello della sua vita, specialente perché il suo stesso figlio sia così infelice. Il suo matrimonio.
Finalmente raggiunge lo sposo. Lui è così bello, Hendius è sempre stato un uomo fisicamente perfetto. Gli occhi azzurri, i capelli biondi e un fascino incredibile.
Hendius: finalmente, amore mio, ce l’abbiamo fatta. Io e te. Contro il tempo. Contro gli esseri umani. Contro la magia. Io ti sposo, tu diventi mia, io divento tuo.
Rosa lo guarda, innamorata. Seppur ora con qualche dubbio. Lo ha aspettato per troppo tempo.
Rose: io ti sposo. Io divento tua. Tu diventi mio. Per sempre.

“Ferma Rose, FERMA!”

Matthew entra nella stanza, seguito da Benjamin.
Benjamin: ti ho detto, quella non è Rose.

Ma Rose è proprio lì. In una teca. Dormiente.

Hendius: bene.
Rosa guarda Benjamin e Matthew, confusa
Rosa: che cosa succede, Hendius? Perché… questi ragazzi sono qui e chi sono? Perché mio figlio è triste di vedermi sposata a suo padre?

Bright vorrebbe intervenire, ma non può dire una parola. Nessuno può muoversi tra gli invitati, è un incantesimo.

Hendius: non ti preoccupare, amore mio. Presto finirà.

Hendius avanza velocemente verso Matthew, portandolo a sé con la magia.

Alice, preoccupata, vorrebbe fare qualcosa, ma non può muoversi.

Hendius: andiamo Matt…
Hendius gli bisbiglia nell’orecchio.
Hendius: stai sbagliando tutto, spoiler alert: ti innamorerai della figlia.
Matthew lo guarda, confuso.
Hendius: quindi lascia perdere, seriamente.

Hendius prende Matthew e lo fa volare fino al tetto, atterrandolo.

Si gira verso Benjamin e procede verso di lui.

Benjamin prova a contrattaccare, ma Hendius è per ora troppo forte.

Rosa: Hendius!

Hendius prende Benjamin per il collo, sbattendolo a terra e iniziando a soffocarlo.
Hendius: oh Ben, veramente, perché tanto fastidio per una che si scopa un altro?
Benjamin mette le mani su Hendius, vorrebbe liberarsi ma non ci riesce.
Hendius: ora morirai. E sarà stato tutto inutile. Non puoi salvarla. Non puoi.

Fine episodio.

Spellbook vi aspetta con il SEASON FINALE la prossima settimana. Alla fine del finale di stagione, verrà svelato il titolo, la trama e il mese di uscita del romanzo ambientato nell’universo di Spellbok.

Commentate l’episodio sul sito, mi raccomando, è sempre importante!

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