Commento di Luigi: Game of Thrones 7×04 Tornerò, MA NON IN GINOCCHIO, da te

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Questo caldo afoso ci ha scambiati per Daenerys Targaryen, ma noi non molliamo… soprattutto davanti a questa magnifica stagione di Game of Thrones.

Arya torna finalmente a Winterfell e ora capiamo perché gli episodi di Game of Thrones vengono sempre rubati, al controllo anti-hacker della HBO devono esserci le guardie di Grande Inverno. Dopo la fredda reunion con Bran, finalmente Sansa ritrova la sua sorellina e non perde occasione di ricordare quanto le manchi Jon Snow. Che Sansa abbia subito il fascino del codino Defilippiano di Westeros?

Le due potrebbero raccontarsi cosa hanno affrontato, ma preferiscono recuperare il tutto su Sky Atlantic in HD. Arya contempla la statua di suo padre con un timido “ma che è sta merda?”. La reunion dei tre Stark diventa creepy velocemente grazie a Bran, che non perde occasione per essere ottimista. La prossima volta che vedrà Jon Snow gli dirà qualcosa del tipo “com’eri fregno mentre ti pugnalavano al cuore.”

Ora che Arya è arrivata a Winterfell, comunque, le aspettative di vita di Ditocorto sono scese vertiginosamente come l’indice di Dow Jones nel 2008.

Daenerys è un po’ giù di morale. Dopo una 7×01 partita con un “dove iniziamo?” siamo arrivati alla 7×04 con un “sto perdendo.” Un po’ come io quando arrivo al quarto livello di Crash Bandicoot, forse ha passato troppo tempo a scrivere la sua presentazione quaresimale e poco a pensare ad una vera strategia. Tyrion le consiglia di essere paziente, ma lei dedice per il “ce vedemo fori scola che te sfonno.”

Ma è un episodio impegnativo per la nostra UNICA (credice) Targaryen. prima fa la bestie con Missandei e le chiede se anche con Grey Worm vale il detto “once you go black you never go back,” e poi finalmente ha nuove interazione con Jon Snow.

Jon è felice, se la gioca bene in fondo, le grotte sono il suo territorio. In una sfida di sguardi e tensione sessuale, Jon ha già scritto sul suo diario segreto Signor Targaryen, non sapendo effettivamente che lo è. E se Daenerys nello scorso episodio era titubante, pur avendo ammirato il culo marmoereo del ragazzo mentre si allontanava nel tramonto, in questo episodio sembra più propensa ad aiutarlo, è tutta “ti aiuterò a sconfiggere gli estranei”, Jon è tutto “ma che davero?” e lei “sì, ma se TI INGINOCCHI.”

E più Jon le dice di no più lei si arrapa. Perché lo sappiamo che funziona così.

La nostra Dany è confusa, sta perdendo e non sa che cosa fare. Chiede a Jon un consiglio, una bella insalata di riso che fa caldo o andiamo da McDonald a sfondarci? Jon consiglia di restare leggeri ma lei c’ha proprio voglia di Crispy McBacon. Capite l’analogia?

Davos dice a Jon di smetterla di farsi le pugnette su Daenerys che poi diventa cieco.

Eccola Dany che parte alla conquista dell’esercito dei Lannister con i Dothraki e a cavallo di Drogon. Una bella grigliata estiva con birrozza annessa.

Qui però trova pane per i suoi denti: Jamie e Bronn vogliono gli arrosticini di drago e riescono a ferire Drogon (non si fa, assurdamente in questa serie quando feriscono metalupi e draghi ci rimango quasi più male di quando feriscono i personaggi).

La battaglia più incredibile nella storia di Game of Thrones si consuma, Tyrion commenta a bordo campo, Jamie vede un’occasione di ferire Daenerys e invece di correre nella direzione opposta, va verso il pericolo come le protagoniste di Pretty Little Liars, ma proprio quando sta per riuscirci ecco che Dragon gli rutta in faccia.

Il bello di questa stagione, comunque, è che sta succedendo di tutto e alla velocità della luce, non dobbiamo aspettare una stagione perché Daenerys faccia un metro. Non dobbiamo più aspettare che una storyline si srotoli nel corso di più episodi. Le fila sono state sciolte, ora è tempo di raccoglierle.

Un episodio incredibile, se nelle prime sei stagioni lo show si è preso il tempo di costruire la storia e i personaggi, adesso ha messo in campo le pedine e le muove a velocità incredibile. Non abbiamo tempo di respirare, non abbiamo tempo di pensare. Finalmente è arrivato il momento in cui Game of Thrones esprime il suo potenziale, potenziale per il quale abbiamo aspettato anni.

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