Totorecensione In Anteprima: La Torre Nera

Gli adattamenti delle opere di Stephen King sono sempre soggetti a svariate analisi e soprattutto dividono spesso il pubblico e lo stesso autore. Stephen non ha amato l’adattamento di Kubrick del suo The Shining, ad esempio, osannato dalla critica e cult per molti cinefili. Considera Stand By Me una delle migliori trasposizioni cinematografiche delle sue opere, e su questo posso concordare.

La Torre Nera è una saga di sette romanzi (otto, se consideriamo anche La Leggenda del Vento) e da molti viene considerata il magnum opus di King, anche perché sembra un po’ la bibbia di tutte le sue opere, la fonte da cui trarre la mitologia di molte delle sue storie. Proprio perché è un’opera ricca di mitologia, il punto debole del film sta nel fatto che esplora poco la sostanza dei romanzi, 97 minuti forse non sono abbastanza per esplorare il mondo che l’autore ha creato.

Ma se il minutaggio è l’aspetto negativo del film, le premesse e il cast sono l’aspetto positivo. Questo film potrebbe benissimo funzionare come pilot, e infatti l’intenzione è quella di creare una serie tv con il film che fa da apripista, perché la pellicola ci offre un punto di partenza interessante sul quale lavorare. Matthew McCounaghey e Idris Elba si affrontano in quello che è uno scontro che è il cuore dei romanzi di King, Matthew interpreta L’Uomo in Nero, mentre Idris è il pistolero Roland. Ma la storia regge sul giovane Tom Taylor, che interpreta Jake, il bambino protagonista. Qui il film ci racconta il percorso dell’eroe, che è più quello di Jake che del pistolero (l’eroe dei romanzi).

L’intera storia di Jake, il bambino speciale, il prescelto, è davvero interessante e la prima parte del film è sicuramente quella che funziona di più. Quando il mondo di Jake si unisce alla storia della Torre Nera, vorremmo semplicemente avere più informazioni perché la mitologia di base è così interessante e intrigante che vorresti conoscerne le fondamenta.

Con un budget di 60 milioni di dollari, il film ha effetti speciali notevoli e scene d’azione intriganti, la storia è semplice da seguire anche per chi non ha letto i romanzi, ma c’è la sensazione che sia solo la superficie, che forse bisognava scavare un po’ di più. La storia è interessante, i personaggi sono lì, ma vorresti saperne di più. Forse ci sarebbe stato bisogno di una backstory più solida, che sicuramente si trova nei romanzi ma che per i neofiti potrebbe essere difficile da capire.

Risulta anche complicato adattare un’opera del genere in un solo film, e infatti per anni in molti ci hanno provato, anche J.J Abrams e Damon Lindelof si sono arresi davanti alle difficoltà che il progetto avrebbe portato, Nikolaj Arcel ha provato a dare una sua interessante interpretazione.

La pellicola offre comunque un’esperienza godibile, una storia intrigante che vorresti esplorare di più, citazioni ad altre opere di King (ho notato sia un richiamo ad IT che a The Shining, divertitevi a trovarli) e la base per qualcosa di più importante.

 

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