Recensione Di Daniele – Grey’s Anatomy 14×04 Ain’t That a Kick in the Head

Se quest’anno dovessimo fare un drinking game per ogni volta che facciamo un complimento ad un episodio, dopo due minuti saremmo già Amelia Shepherd ai tempi d’oro.

Alcol direttamente dalla botte, tutta la notte.

Dopo un mese di show possiamo dirlo: Grey’s Anatomy è rinato sotto una nuova stella.

Cominciamo a vedere la luce che ci era stata promessa anni fa.

Cominciamo a vedere personaggi da sempre in ombra, reggere egregiamente una scena, contribuire piacevolmente alla narrazione, perchè messi in luce da una buona sceneggiatura.

Finalmente lo show non si basa solo su Meredith e i Japril, punti di forza e garanzia per lo share, ma su tutti i personaggi indistintamente.

Se dovessi fermarmi un attimo e capire chi sono i favoriti degli autori quest’anno, avrei dei seri problemi.

Perchè non vedo disparità, non vedo palesi favoritismi, non vedo forti contrasti di screentime e storyline.

Ognuno ha la sua storia, ognuno ha il suo spazio.

È tutto così perfettamente corale, in equilibrio, che ora non dici più: “quando muore X così Y ha più spazio?” ma: “oddio, questo mi piace. Teniamolo. E portiamo anche Z ,W, Q nello show.”

Una rivoluzione è stata compiuta. L’antico regime è giunto al suo epilogo.

La Maria Antonietta dispotica, che al grido selvaggio del fandom rispondeva: “Se il popolo ha fame, date loro scene MerDer”, tanto chissenefrega se lui è morto da 2 e anni e ha comunque più spazio dei Jolex che sono vivi, è stata deposta.

L’oscurantismo è finito.

La democrazia è ritornata in Grey’s Anatomy.

 

  • Amelia: sò sempre na pazza.

Mi piace il fatto che non si parli più di episodi centrici, ma bensì tematici.

Il tema di questa settimana è senza dubbio l’intervento di Amelia.

Normalmente avremmo avuto 40 minuti su di lei, pre, durante e post operatorio, invece quest’anno è come essere sulla regia del GFVip su Mediaset Extra.

Scegli tu chi guardare col tasto del tuo telecomando.

Così, anche se Amelia resta il centro di questo episodio, abbiamo modo di vedere i percorsi paralleli di tutti i personaggi. In relazione a lei e non.

Perchè la coralità è anche questa.

Quando muore qualcuno, fai le condoglianze, ma poi torni alla tua vita.

In questi due anni non abbiamo visto qual è la vita di questi personaggi. È come se la dodicesima e tredicesima stagione fossero state una 11×22 senza fine.

Ho amato il previuosly on di questo episodio, per la serie: “questo è il casino creato, adesso lo sistemiamo con un tumore geniale.”

Un raro caso di retcon che funziona e non storpia.

E infatti non c’era altro modo per spiegare il percorso schizofrenico di Amelia Shepherd.

Owen voglio sposarti. Owen voglio 5 figli”

2 secondi dopo…

Owen non voglio figli. Owen… boh.”

Con il geniale:

Ma è sobria?” di Owen a Stephanie.

So che Owen parlava di Amelia, ma per me era riferito agli autori.

Da oggi anche noi daremo la colpa al tumore per tutti gli errori e le scelte di merda della nostra vita.

13° stagione di Grey’s Anatomy?”

TUMORE!”

Amelia è stata redenta e chiude così un triste capitolo della sua vita.

Scusaci Amelia se ti abbiamo strappato dai fasti e dalla gloria di Private Practice per rovinarti con la 13° stagione.

Da oggi le cose cambiano, eccome se cambiano, anche se non siamo a Selfie.

Parliamo per un attimo di Amelia post-tumore.

Come sospettavo, è sempre Amelia.

Ossessiva, esasperante, complicata, tragica proprio come quando era malata.

E questo tranquillizza non solo noi, ma anche gli stessi protagonisti.

Perchè nel caso contrario, sarebbe come non aver conosciuto Amelia Shepherd per 10 anni, ma Tumore Shepherd.

Ecco perchè di questo tumore ce ne dimenticheremo alla svelta, come se non fosse mai esistito.

Parliamo per un attimo della scena finale.

Ero convintissimo che Owen avrebbe accettato la richiesta di Amelia ed esasperato si sarebbe voltato e andato via da quella stanza.

Invece questo insiste e se la porta a casa.

Sono scioccato.

Scioccato perchè questa volta non mi sarei lamentato. Owen ha Megan e suo nipote di cui occuparsi adesso. Amelia deve capire che è la stessa di sempre anche senza tumore.

Perciò mi aspettavo che gli autori insistessero su questo punto, dopotutto era una motivazione più che valida, comprensibile, assolutamente legittima, quindi ero convinto che gli Omelia avrebbero aspettato ancora un po’.

Invece no.

Questi autori non vogliono aspettare, non vogliono trascinare situazioni per episodi ed episodi, non vogliono che le acque stagnino.

Sono venuti a liberarci da tutto questo. E noi siamo così traumatizzati, impauriti, vittime di una sceneggiatura pessima e al di sotto degli standard, che ultimamente abbiamo imparato ad accontentarci di poco.

Questi autori sono qui per renderci di nuovo audaci, pretenziosi e rompipalle come lo siamo sempre stati.

Non vogliono che ci accontentiamo del minimo, vogliono che pretendiamo il massimo da loro.

È una sfida che noi siamo lieti di accettare.

Non dobbiamo avere paura, se fanno così, allora significa che le idee ce l’hanno, la creatività non manca, non abbiamo nulla da perdere. Fidiamoci, saltiamo.

So che è difficile dopo il fallimento dello scorso anno, ma smettiamola di pensare in piccolo.

Ritorniamo ad essere sfrontati, impavidi, pronti a correre il rischio, pronti a nuove sfide e avventure, proprio come lo è la sceneggiatura di questa stagione.

Torniamo a credere nella magia di Grey’s Anatomy, in case di candele, alberi di natale e cani per casa.

Dopo anni di: “meglio un uovo oggi che una 11×21 domani”dobbiamo cambiare la nostra filosofia di vita da arrendevoli a Sonia Lorenzini:

Voglio un amore folle. Voglio vivere di emozioni. Non mi accontento più nella vita.”

 

  • Famiglia Merthunt

Non sono pronto a salutare questa strana famiglia allargata.

 

Mi mancherà la complicità e l’amicizia tra Meredith e Megan, questo esempio positivo non di femminismo, ma di umanità che si è instaurato tra queste due donne.

È qualcosa di puro, pulito, una piacevolissima ventata di aria fresca.

Owen e Nathan completano il quadro, anche se io non perdonerò mai gli autori per non averci mostrato il momento del loro chiarimento.

Spero che su questo rapporto di fratellanza insisteranno di più in futuro.

Al quadretto si aggiunge anche Farouk, arrivato in America grazie a Meredith e Nathan che indossano ancora le spille di #StrongerTogether #ImWithHer alla faccia di Trump.

Meredith ha aggiornato la sua biografia da: “Vedova Grey morta dentro” a “Prima o poi esce il sole” a “Se lo desideri accade” a “L’amore passa, l’Harper Avery resta”.

Spoiler next bio: “Un Harper Avery è per sempre”.

Perchè se Meredith Grey non vince l’Harper Avery allora affittiamo una baita a Zurigo e andiamo a mungere vacche con Cristina.

Fine dello show.

In tutto questo delirio, non perdiamo di vista il gioco che è in campo.

Tra Meredith e Megan c’è una battaglia in corso, fatta anche di interessi personali e questioni di coscienze.

Riggs è la palla.

Megan spinge Nathan da Meredith perchè è la fan numero 1 di Meredith.

Le ha salvato la vita, le ha ridato suo figlio.

È così grata che le regalerebbe un Harper Avery a Natale.

Ma Megan è anche impaurita. Perchè una parte di lei vuole ancora Nathan e ha paura di soffrire e restare scottata in futuro. Perchè non è cieca, lo vede il modo in cui Nathan guarda Meredith. Lo sa. Lo sente.

Perciò, a suo modo, cerca di preservarsi, di tutelarsi, di tirarsi fuori da questa bomba ad orologeria di sentimenti che saranno più dolorosi di un bombardamento in Iraq.

Amo il suo amor proprio. È un istinto sano il suo da cui tutti dovremmo imparare.

Mi tiro fuori ora che posso, adesso che fa meno male, sono in tempo, prima che torni a sperarci di nuovo.

Lo faccio per me e anche per te Meredith, puoi cogliere il Riggs al balzo.

Dall’altro lato abbiamo Meredith, che non solo sta facendo come sempre l’altruista, ma sta anche salvando se stessa da un confronto spaventoso che la terrorizza.

Meredith spinge Nathan da Megan non solo per tenere fede e onore al Miracle Dream di entrambi: Meredith è riconoscente al cielo, al fato, al miracolo, chiamate come voletelo. Quello che ha fatto avverare il sogno di Nathan e ha riportato Farouk da Megan.

E quello sguardo verso l’alto nel finale, lo dimostra.

Meredith sta spingendo Nathan da Megan non solo perchè non è una donna che ruba il fidanzato ad un’altra, non solo per essere a posto con la sua coscienza, ma anche per se stessa.

Perchè deve continuare a convincersi, deve continuare a poter credere che a parti inverse, se Derek tornasse inspiegabilmente dopo 10 anni, dopo averlo pianto, dopo essere andata avanti, dopo essere guarita, lei tornerebbe da lui. Senza battere ciglio. Senza mettere in discussione la sua vita.

Questa è la sua fede, la sua convinzione più grande.

Lei deve poter continuare a credere in tutto questo, perchè altrimenti sarebbe un April senza Dio.

Ma Meredith sta solo rimandando l’inevitabile.

Perchè è cambiata per sempre.

Ora sa di poter vivere senza di lui. Ora lo shock non è più se nominano Derek in sua presenza, ma spiegare ad Amelia che Derek è morto.

Meredith due anni fa nemmeno ci pensava all’Harper Avery. Adesso vuole la nomination.

Due anni fa quella coperta era tutto il suo mondo. Adesso è conservata nei ricordi col post-it e quel tumore sul muro.

È questo che Meredith sta rimandando.

Questo confronto con se stessa.

Il dover ammettere che, nei panni di Nathan, anche lei avrebbe fatto tutto quello che lui sta facendo con Megan.

E dover ammettere che il tempo è capace di vincere e cambiare non solo noi stessi ma anche un grande amore, fa sempre paura.

  • Koracick e l’occasione sprecata (?)

Pensavo che Koracick sarebbe stato un modo interessante per introdurre e collegare il GSMH a Paul, il marito di Jo.

Invece è saltato fuori questo collegamento inaspettato con Catherine, o meglio Kit Cat, che devo dire non mi dispiace affatto. Mi ha divertito, mi ha fatto amare Koracick ancor di più, quanto ci servirebbe uno come lui al GSMH, mi ha fatto shippare i Webbery più di prima.

Che coppia i Webbery.

Voglio essere adottato da loro e vivere in una di quelle mille stanze della loro casa.

Adesso sappiamo che a Seattle non è Christian Grey ad avere l’appartamento più bello, ma i Webbery.

Beh, sì.

Dicevo…

Pensavo che Koracick sarebbe stato il collante, il turning point, per la storyline di Jo.

Così non è stato, ma potrebbe ancora esserlo.

Perchè Catherine l’ha invitato a tenere lezioni al GSMH due volte l’anno e chissà se in una di queste volte, decida di portarsi dietro il suo amico e collega Paul che a quanto pare, a tenere discorsi di fronte ad una platea, è abituato.

13×23 docet.

Ad ogni modo, finalmente ho sentito questa minaccia come reale nella parole che Jo dice ad Alex a fine episodio.

Adesso sappiamo che non è solo un brutto sogno di Alex come nella 13×23, ma è l’incubo di Jo.

Esiste.

È una minaccia concreta.

Quella scena è un piccolo gioiello di perfezione di shipping.

Non solo perchè ci offre finalmente un POV di Jo in questa situazione, ma anche per il modo silenzioso in cui Alex le sta vicino.

Come se per sconfiggere una cosa tanto brutta, bastasse un abbraccio per tenere insieme entrambi contro questo pericolo.

Come se nessuno è tanto forte da portar via la loro casa.

  • Conclusione

–  Ho sempre creduto che tra Maggie e Jackson fosse lui quello esclusivamente interessato alla possibilità di questa tresca trashosa. Invece Maggie lo guarda con occhi diversi dopo aver saputo che Jackson ha i fondi per finanziare un’intera stagione di Game of Thrones e guardarsela in esclusiva a casa sua.

Lui era lì che la guardava pensando: “Mmmh, che culo”

Lei era lì che lo guardava pensando: “Mmmh… 250 milioni di dollari”

La sentivo già la soundtrack di 50 shades in sottofondo, ma poi è arrivata Catherine a spezzare l’idillio con: “che bella coppia di fratelli che siete” e i due sono corsi via a lavarsi il cervello con la candeggina.

E parlando di Catherine…

In questo episodio ho rivisto la Catherine Avery che amo, quella che tre anni fa ho soprannominato Queen of Penis, e non solo per il suo ruolo di urologa ma per essere una Samantha Jones.

Infatti: “Ho 60 anni, ci sono stati altri peni nella mia vita prima del tuo” resta la battuta dell’episodio perchè abbatte tutti quei brutti tabù sulla sessualità e il finto perbenismo con cui le pancine infettano il mondo e la società.

Questa è la Catherine che amo. L’esempio sano che ha sempre portato dalla sua primissima scena.

La scena più iconica resta quella di papà Webber che gioca col cane.

Che tenerezza. Ho voglia di farne una gif e salvarla nel telefono per rivedermela nei momenti bui della mia vita.

Un momento davvero terapeutico.

– Coppia che invece esce sconfitta dall’episodio: i Benly.

Che io odi Ben da anni non è un mistero. Ho sempre pregato Dio come April, affinché lo facesse sparire da Grey’s Anatomy e dio mi ha accontentato… dandogli uno spin off.

Ok, è Dio, non poteva ucciderlo come chiedevo. Dopotutto è famoso per la sua misericordia.

Ben è proprio uno schiaffo a noi giovani che lottiamo e investiamo per trovare un degno lavoro in futuro e mantenercelo. A NOI basta trovarne uno. Uno solo. Preghiamo per questo.

Invece Ben in pochi anni ne ha cambiati già tre.

Da anestesista a chirurgo adesso a pompiere.

Si sta allenando per fare i casting, perchè ormai se non hai il fisico da tronista, le agenzie non ti promuovono per i ruoli.

Capite che stronzo lo stronzo?

Domani, dovesse andar male sto spin off, farà l’avvocato per Annalise Keating solo perchè Olivia chiude quest’anno e non può fare il Gladiatore.

Lo odio, lo detesto.

E tutta questa passione instagrammabile con la Bailey è solo per la parte. L’agenzia gli chiederà di mollare la Bailey mentre sta facendo l’altro programma oppure la Bailey uscirà con il suo corteggiatore passato, l’infermiere Eli, così Ben vincerà il GFVip.

Ah no, quella è un’altra storia.

La Bailey ha la sua parte di colpe perchè lei è una Giulia DeLellis.

Se qualcuno mi chiede un bisturi, io non lo so se gay, drogato o amante degli animali, io poi glielo lascio.”

La Bailey con i cani è ipocondriaca e io non accetto che quella specializzanda non sarà assunta al GSMH solo perchè ha fatto il colloquio con il cane.

Il pubblico ti verrà contro Miranda.

Con i cani siamo come pancine con i figli. Toccateci tutto, ma non loro.

Ti sei messa contro gli stronzi sbagliati.

Già ci hai tolto la ragazza urlante, e anche per questo non ti perdoneremo facilmente.

Per ora sei in nomination per le morti nel season finale.

  • Meredith & Nathan sono OTP semplicemente perchè adesso sono due terroristi. Hanno aggirato il sistema di sicurezza nazionale americano e con una menzogna hanno introdotto nel paese un clandestino. A Salvini è andata di traverso la cena, ha già scritto a Trump che quando saprà, condannerà entrambi al carcere federale a vita. E così finirà Grey’s Anatomy, consacrando l’amore tra questi due terroristi divisi…. in divisa carceraria. Orange is the new Love.
  • Impeccabile il modo in cui stanno gestendo il divorzio dei Japril. Adesso hai proprio l’idea che ‘sti due hanno divorziato. E l’amicizia tra April e Arizona resta la cosa più preziosa di sempre. So season 12 e: “scegli il tuo veleno”.
  • Grazie Krista per le riprese a Seattle che danno quel tocco in più, quel senso di realismo perduto. Grazie per aver reso di nuovo Seattle un grande protagonista di questo show, come NY lo era per SATC. Grazie per mostrarci questi medici anche fuori da quell’ospedale. Nella loro città, nelle loro case, nelle loro vite a lungo vissute offscreen.

L’energia creativa che questa donna ha portato allo show, è la nostra ricompensa più grande.

Voto: 7,5

 

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