Totorecensione in Anteprima: Suburra – La Serie

Suburra – La Serie è il primo Netflix Original interamente Italiano, è un progetto ambizioso e che sicuramente deve dimostrare che anche l’Italia è pronta a prodotti originali sulla piattaforma streaming. Basata sul romanzo di Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini e sul film del 2015, Suburra parla di politica, criminalità organizzata, chiesa e la sete di potere. Potere, che è un po’ il quid ed il polmone della storia.

La serie è figlia di Romanzo Criminale e Gomorra, non solo perché è prodotta da Cattleya e segue il filone film/serie tv, ma anche perché strutturalmente ha un modello molto americano e si allontana completamente dal panorama delle fiction tv Italiane. La serie tv, rispetto al film – come struttura – permette alla storia di respirare, di svilupparsi in maniera più lenta e realistica, di ramificarsi in situazioni e storyline che non è possibile esplorare con 120 minuti.

I primi due episodi (io ne ho visti quattro, per ora), sono diretti da Michele Placido. Ogni episodio parte con un flashforward, Vediamo un evento futuro che poi verrà assemblato dal presente e dall’azione delle diverse storyline. Perché Suburra è una serie molto corale e ha due importanti filoni narrativi, filoni che talvolta si intrecciano ma che sono ben distinti tra loro, sia stilisticamente che a livello di caratterizzazione dei personaggi. Da una parte troviamo un ambiente più adulto, ma non per questo meno corrotto, dall’altra troviamo la storyline di tre giovani ragazzi, un trio che ha aspirazioni criminali e che cerca sempre di fare la cosa sbagliata (tra loro il bravissimo Alessandro Borghi, già presente nel film). Ed è proprio la loro storyline la più interessante della serie, nonostante la bravura degli attori veterani, citiamo Claudia Gerini, Francesco Acquaroli o Filippo Nigro, sono proprio i più giovani il cuore pulsante di Suburra.

Questa è una storia di corruzione, di sete di potere, della Roma bene che si tinge di criminalità, è una storia di famiglie, di padri e di figli. Dalle sabbie di Ostia all’accento romano, la serie fa del tutto per sembrare realistica e per mantenere quell’autenticità che ha fatto di Romanzo Criminale e Gomorra serie di successo che si sono contraddistinte nel panorama Italiano.

Se il primo episodio parte in maniera lenta, la trama poi avanza verso un qualcosa di più interessante. In particolare – SENZA SPOILER – verso la fine del pilota c’è un accelerazione degli eventi in quinta che permette ai telespettatori di iniziare a godersi pienamente la storia. Dobbiamo però conoscere i personaggi, dobbiamo conoscere gli ambienti e dobbiamo conoscere soprattutto le dinamiche. Questa è una serie che cerca di prendersi il suo tempo per permettere al pubblico di decidere se gli importerà del destino di un personaggio.

Suburra è una serie che cerca assolutamente di allontanarsi dal modello delle fiction Italiane, è una serie che vuole essere un qualcosa che può stare su Netflix… e il più delle volte ci riesce.

Voto: 7,5

 

Ringrazio Netflix per avermi dato la possibilità di vedere gli episodi in anteprima.

Suburra debutta Domani 6 Ottobre.

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