Totorecensione in Anteprima: Dark, la nuova serie Netflix

Ho visto in anteprima i primi tre episodi di DARK, la nuova serie Netflix che debutterà il 1 Dicembre sulla piattaforma.

Sinossi:  Dark è ambientata ai giorni nostri in una città tedesca, dove la scomparsa di due giovani ragazzi mostra le doppie vite e le relazioni frammentate che si sviluppano all’interno di quattro famiglie. In 10 episodi, della durata di 60 minuti ciascuno, la storia prende una piega sorprendente che, con un tuffo nel passato, ci riporta al 1986, sempre nella medesima città.

La prima cosa che viene in mente guardando i teaser e il materiale promozionale di Dark, la prima serie tedesca Netflix, è “Stranger Things,” in effetti in molti hanno già fatto il paragone con la fortunata serie dei fratelli Duffer, ma in realtà, guardando i primi episodi, nonostante si abbia la percezione di un’influenza da parte della serie americana Netflix, si ha più la sensazione di avere a che fare con un qualcosa di simile a The OA, la bellissima serie di Brit Marling e Zal Batmanglij. Le atmosfere della serie ricordano molto quelle di Les Revenants, Dark è una storia cupa, malinconica, ma anche piena di mistero. Ci sono gli ingredienti che hanno fatto di Stranger Things un successo e che sono stati un punto di forza per The OA: un gruppo di ragazzi, ma la storia è molto più vasta, ci troviamo in una cittadina tedesca in cui scompaiono due giovani ragazzi in modo misterioso.

Da subito è chiaro che è una storia corale ma che ha un polmone comune, un suo scopo, un filo che lega tutti i personaggi insieme. Si tratta di una serie sui misteri, c’è un po’ di scienza di confine, c’è un po’ di Fringe, la scomparsa dei due ragazzi è solo il “Chi ha ucciso Laura Palmer?” dello show, è un punto di partenza per qualcosa di chiaramente più grande. Dark è anche una serie che riempie di angoscia, angoscia positiva, provocata forse anche dalla crudele colonna sonora (molto oscura, per l’appunto), ed è uno show da binge-watcher, un episodio tira l’altro perché ogni capitolo (o almeno i primi tre) si conclude con un cliffhanger.

Il cast è molto convincente, specialmente quello dei giovani, è una storia multigenerazionale, ed odierete se qualcuno oserà spoilerarvela, perché è molto coinvolgente. I toni freddi accompagnano lo stile di narrazione della serie – che ci porta avanti e indietro – e rendono Dark un’esperienza unica. Come primo Original tedesco è sicuramente un esperimento riuscito.

Dark funziona citando altre serie nello stile, ma sembra già – in soli tre episodi di partenza – avere un’impronta tutta sua, è una serie che promette di diventare un’altra grande ossessione Netflix.

Ringrazio Netflix per avermi dato la possibilità di vedere gli episodi in anteprima.

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