Commento di Luigi: Riverdale, Season 2 So Far

Io non me lo spiego. Non ci riesco, quindi venite in mio aiuto. Come è possibile che autori in grado di citare Twin Peaks (anche nel prossimo episodio), quindi Lynch, poi Fincher con Zodiac e i bellissimi primi 20 minuti di When a Stranger Calls, poi mi partoriscano scene tipo quella al club delle serpi con Betty (che canta, ma non canta) o Archie e la squadra anti-blackhood senza maglia.

Gli autori lo fanno appositamente? Come può gente che ha una cultura cinematografica/televisiva del genere poi scrivere scene che ti fanno partire un cringe senza precedenti?

Scene che non hanno alcun senso logico, scene che forse vorrebbero essere campy ma risultano incredibilmente fuori luogo. E non capisco se sia voluto, se gli autori debbano forzatamente abbassare il livello ad un certo punto, tipo Cady che finge di essere scema per piacere ad Aaron Samuels in Mean Girls.

Volevo partire da questa premessa.

Quante citazioni ad O.C negli ultimi episodi!

Come Veronica e Betty che seguono lo sceriffo Keller per scoprire che ha una tresca con il sindaco. Ci riporta alla mente Seth e Ryan che scoprono l’epico affair tra Julie Cooper Nichol Roberts Atwood e Luke.

Oppure Archie che dice a Veronica “ti amo”, senza ricevere una risposta, solo un’altra bella slinguata. Almeno Ryan aveva detto grazie a Marissa. Questi nuovi giovani dei teen-drama non sanno cosa sia l’educazione.

Non biasimo Veronica, effettivamente è un po’ troppo presto per un ti amo. Bisogna anche considerare che Archie ha lo spettro emotivo di un’ameba. Amava la Grundy, amava Valerie, amava la sua chitarra, sono abbastanza sicuro che ami tutto dopo un po’ di giorni. Perché lui è così, Archie è quel pischello bonaccione della città a cui tutti vogliono bene, che è un gran bravo ragazzo, addirittura un buon amico, ma che dai, hai i suoi limiti quando si tratta di sentimenti. Insomma, parliamo di un tizio che alla prima difficoltà si toglie la maglia, perché non sa cosa fare. Ti vogliamo bene, Archie.

A me piacciono i Bughead, la loro forza sta nell’avere la Pacey-Joeyite. Nei fumetti di Archie il protagonista è sempre diviso tra Betty e Veronica e anche nel pilot della serie Archie e Betty vengono definiti endgame. I social sono esplosi tuttavia per Betty e Jughead, per merito, ripetiamo, della Pacey-Joeyite. Purtroppo devo dire che Betty e Jug sono Joey e Pacey solo sulla carta. Non c’è stata una vera costruzione della loro relazione, hanno pomiciato in un episodio della stagione uno e dieci minuti dopo hanno deciso di mettersi insieme. Non è una cosa che amo nelle ship delle serie tv. Per me ci vogliono fondamenta solide.

Quindi CHIAMATEMI PERSONA DEBOLE, ma avverto delle vibrazioni tra Archie e Betty, ma fin dalla stagione uno. E sembra che la serie stia – finalmente – iniziando ad andare in quella direzione.

L’unica cosa di cui posso lamentarmi, ed è un difetto della serie, è che in merito a quello sguardo alla finestra tra i due – seppur pieno di chimica e molto molto piacevole – non c’è stata una costruzione negli ultimi episodi. Insomma, cinque minuti prima Archie si lamentava del non ti amo di Veronica (torniamo al discorso dell’ameba).

Sembra che gli autori certe volte siano un po’ pigri. Anche il semi-tradimento di Jughead nei confronti di Betty non è stato adeguatamente esplorato.

E a proposito di pigrizia: personaggi come Cheryl (the absolute Queen) e le Pussycats, o anche Kevin, vengono messi troppo in disparte. Avevo amato la digressione su Kevin nell’episodio 3, ma la serie fa difficoltà a concentrarsi sui personaggi secondari.

Avevo riposto enormi speranze in Jughead, con il suo fare hipster e da Apple-Lover credevo che potesse distinguersi. In questa stagione lo trovo regredito ad uno stadio inferiore, nella season one era la voce della ragione, il grillo parlante, la mente che spiccava (non che con Archie ci volesse molto, insomma, but still), adesso ha accettato il suo status da Serpent e ha fatto una serie di scelte una peggio dell’altra, roba che Sabrina Ghio che sceglie Raniolo ha un senso.

La vera forza di Riverdale sta nei personaggi femminili. Betty e Veronica sono il duo da ammirare.

E se la storyline del black-hood non mi fa impazzire (anche se i rimandi agli horror e i thriller sono piacevoli), le dinamiche tra i personaggi iniziano a farsi interessanti.

Riverdale ci piace così, comunque: intelligente, ma non troppo. Campy, ma non troppo. Citazionistico, un po’ troppo. Ma parla uno che ama le citazioni.

(Sì, Archie, è arrivato il momento di toglierti la maglia).

PS: dateci Alice Cooper e F.P. Jones.

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