Spellbook 6×05 These Violent Delights I/6×06 Have Violent Ends II

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6×05 These Violent Delights I/6×06 Have Violent Ends

Castello DeLuc, Salone Principale

Rose guarda le facce preoccupate di Tatia, Luke e Nicholas Flamel. I tre sono seduti sul divano mentre la strega è davanti al caminetto. Le hanno appena riassunto la situazione.
Alice è da poco scesa al piano inferiore, curiosa riguardo la conversazione.

Rose: quindi… Signor Nicholas.


Nicholas: puoi chiamarmi Nicholas.
Rose: ti immaginavo vecchio e in tarda età.
Nicholas sorride
Nicholas: è un errore comune. Non mi offendo.
Rose: l’elisir di lunga vita è quindi una menzogna?
Nicholas: no. No. È vero. Non sarei qui altrimenti.
Tatia non parla, è furiosa con Luke.
Luke: a quanto pare mia zia mi ha ingannato.
Nicholas: oh no. Lei non lo sapeva. L’elisir è difficile da creare, non tutte…le edizioni sono venute nel modo giusto.
Rose lo guarda, confusa.
Rose: le edizioni?
Nicholas: sì. Ho dovuto perfezionare la formula più volte. Comunque, le ampolle in tuo possesso sono difettose. Ti uccideranno. O peggio. Non sono sicuro degli effetti collaterali.
Luke guarda Rose, preoccupato
Rose: beh, per fortuna non hai preso l’elisir.
Tatia: tranquilla, ci penserò io ad ammazzarlo.
Luke guarda Tatia, alzando gli occhi.
Luke: abbiamo solo un problema.
Rose: quale?
Luke: ho donato un’ampolla a Matthew
Alice si fa avanti, sconvolta
Alice: cosa?!
Rose: Matthew ha una delle ampolle?
Luke: volevo che avesse la possibilità di scegliere.
Nicholas: chi è Matthew?
Alice guarda Rose, preoccupata.
Rose: non dovete preoccuparvi, Matthew non la prenderebbe mai.
Luke: già.
Rose: ci ho parlato e anche solo all’idea… mi ha riso in faccia.
Alice guarda il resto del gruppo.
Alice: voi non lo conoscete.
Alice, furiosa e spaventata, si reca verso l’uscita del castello.
Rose prende il cellulare, scrivendo in fretta un messaggio a Matthew.
Luke: quindi… le ampolle con l’elisir funzionante?
Nicholas: da queste parti ce n’è solo una. È in possesso di un cacciatore.
Rose, improvvisamente, ricorda di aver visto in passato un’ampolla con un liquido violaceo.
Rose: Hunter.
Luke: il pazzoide che collezionava creature sovrannaturali?
Rose: sì.
Luke: chissà dove sarà finito.
Rose: posso trovarlo.
Tatia: fallo.
Tatia si rivolge a Rose. Nonostante sia arrabbiata del fatto che Luke non le abbia detto niente. È contenta che il vampiro voglia diventare umano.

Trump Tower, New York City.

Donald rientra nel suo ufficio in una serata apparentemente tranquilla. La vista su New York City è mozzafiato. Nella grossa vetrata che dà sulla città si riflette un’ombra. Donald si gira. Hendius è seduto alla sua scrivania.
Hendius: Donald.
Trump, spaventato, è pronto ad uscire dalla porta principale. Ma questa si chiude
Hendius: voglio parlare.
Donald: non ho niente da dire.
Hendius: lo sai. Tu sei l’esempio lampante degli errori dell’umanità. Se dovessi scrivere un manifesto o produrre una campagna pubblicitaria sul perché andate sterminati, ci saresti tu in copertina.
Donald: esci dal mio ufficio.
Hendius: perché? Così potrai twittare?
Donald: che cosa vuoi?
Hendius: sapevo che non sarebbe stato facile trattare con l’anello mancante tra la scimmia e l’essere umano. Ma… sei la mia unica speranza, Donald. In fondo, siamo uomini uniti da uno stesso obiettivo.
Donald: non so di che cosa parli. E per la cronaca, io ho un quoziente intelletuale altissimo. Sono tipo… molto intelligente. Guarda che cosa ho costruito!
Hendius: ho sentito di un test. Siete pronti a dire al mondo che le creature sovrannaturali esistono e il governo sta sviluppando un test. Ora tu non sei più presidente, ma… so che sei coinvolto.
Donald: che cosa sai del test?
Hendius: so che state fallendo.
Donald: non sono informazioni che divulghiamo.
Hendius: lo sapete perché state fallendo, Donald?
Donald guarda Hendius, curioso.
Hendius: non puoi scoprire la magia… senza magia.
Hendius tira fuori un pezzo di carta, poggiandolo sulla scrivania.
Donald: che cos’è?
Hendius: la soluzione.
Hendius si alza, finalmente, facendo indietreggiare Trump ancora di più.
Hendius: sono contento che abbiamo parlato.
Hendius esce a passo lento dall’ufficio, lasciando quel pezzo di carta – di vitale importanza – sulla scrivania di Donald.

Club Danger Zone, New York

Christopher e Benjamin entrano nel locale. I due sono in missione per conto della scuola di magia. Devono reclutare una persona molto importante.

Christopher: è il tuo posto?
La musica alta costringe i fratelli a parlare ad alta voce.
Benjamin: non esattamente.
Christopher: neanche il mio.
Christopher nota il nervosismo del fratello.
Christopher: che cos’hai?
Benjamin: niente. Facciamo solo in fretta. Vorrei tornare a Twinswood il prima possibile.
Christopher lo guarda, stuzzicandolo.
Christopher: Rose?
Benjamin: ci sono troppe persone che devo proteggere.
Christopher: sarà una cosa veloce. Spero.

Ben e Chris entrano nel privè del locale, dove c’è Liam, loro cugino e fratello acquisito di Christopher. Liam era sfigurato una volta, ma una potente magia l’ha riportato ad avere il viso che avrebbe dovuto avere. Ora è un bellissimo ragazzo.

Liam è circondato da donne.

Christopher: wow, è un harem.
Liam si alza, sorpreso della visita.
Liam: Chris.
Christopher: Liam.
Benjamin guarda la scena, curioso.


Liam: cosa ci fai qui? Ti ho già risposto. Innumerevoli volte.
Christopher: questa volta è diverso. Questo è Ben.
Liam: sì, me lo ricordo. È mio cugino.
Benjamin: come stai?
Liam: onestamente? Una favola. Non capisco però perché Chris voglia rovinarmi la bella vita.
Christopher: Liam…
Liam: no. Ho questo viso da cinque anni. Sono così da cinque anni. E onestamente mi sembra di aver appena iniziato.
Benjamin: abbiamo bisogno di te. So che sei un mago potente e a Twinswood c’è bisogno di persone come te.
Liam: non voglio combattere altre battaglie. Ho combattuo tutta la vita.
Christopher: c’è anche Veronica.
Liam guarda Christopher, sorpreso. Benjamin non ha idea delle dinamiche tra di loro.
Liam: come sta?
Christopher: perché non lo vieni a vedere tu stesso?

⁃ Casa Wilson, Twinswood

Giardino principale.

“Sono stanco di aspettare”

Bright, furioso, è stanco di aspettare di andare a cercare Andy ed è pronto – a questo punto – a farlo da solo.
Evan: Bright.
Bright: no… non dire Bright. Quando dici Bright è perché stai per fermarmi.

Rose arriva in giardino, finalmente.
Rose: hey…Jack mi ha detto che eravate qui.
Bright: sì. E stiamo andando da Andy.
Rose guarda i due, preoccupata
Evan: è così.
Rose: non sappiamo neanche dove sia.
Bright: non mi interessa. Sono stufo di aspettare. È mio figlio.
Rose guarda Bright ed Evan, conosce la sensazione.
Rose: vorrei davvero aiutarvi a trovare Andy… ho provato qualsiasi incantesimo ma…
Bright: non ce l’abbiamo con te
Evan guarda Rose. La strega si sente impotente.
Rose: ascoltate… aspettate qui. Proveremo a cercarlo di nuovo. Insieme.
Bright ed Evan si guardano, non hanno molte speranze ormai.

Rose rientra in casa, prende il cellulare mandando una nota vocale a Matthew.

Rose: Matthew… per favore, rispondi. So che… abbiamo dei problemi, ma sono preoccupata. Fammi sapere se stai bene, se tra cinque minuti non rispondi vengo lì.

Rose lascia il pulsante della nota vocale.

Jack, che è in salotto, è appena sceso al piano inferiore. Oliver è stato posizionato in una stanza degli ospiti di Casa Wilson, all’ospedale non è più al sicuro, a quanto pare.

Jack: va tutto bene?
Rose: no. Dobbiamo trovare Andy. Bright ed Evan stanno impazzendo e… li capisco.
Jack: forse… facendo un incantesimo con Emma… insomma, con le persone che gli sono state vicine di più nella vita. Non lo so, sto solo tentando di farmi venire un’idea.
Rose: sembra una buona idea. Fai venire Emma qui.
Jack: vado a prenderla.
Jack procede verso la porta. Aprendola, trova Charlotte davanti a lui.
Jack: Charlotte?
Charlotte: ciao.
I due si guardano. C’è tanto da dire. Eppure…
Charlotte: sono qui per Rose. Devo parlarle.
Jack: entra.
Jack lascia Charlotte entrare.

Rose: Charlotte.
Charlotte: devo parlarti.
Charlotte guarda Rose.
Jack resta lì, pronto ad ascoltare. Charlotte lo fissa.
Charlotte: da sola.
Jack, sconvolto, guarda la ragazza.
Rose: Jack…
Jack, palesemente infastidito dalla scelta, si reca verso l’uscita.

Charlotte e Rose si guardano.
Rose: pensavo che tu e Jack foste legati.
Charlotte: lo eravamo. Poi mi ha spezzato il cuore. Ripetutamente.
Rose sospira. Conosce la sensazione.
Charlotte: ma non sono qui per parlare di Jack.
Rose: ti ascolto.
Charlotte: Hendius è venuto a trovarmi.
Rose guarda la ragazza, curiosa.
Rose: oddio…
Charlotte: sto bene. Ma… mi ha offerto di entrare nella sua squadra, imparare nuovi trucchi e pensavo che… avresti dovuto saperlo
Rose: cosa hai risposto?
Charlotte: non l’ho fatto. Ma… ovviamente la risposta è no.
Rose: grazie Charlotte.
Rose, colpita dalla fedeltà e la fermezza della ragazza, le è sinceramente grata.

⁃ Casa di Matthew

Alice è entrata da poco ma la situazione non sembra delle migliori. È tutto aperto. Tira un vento notevole all’interno dell’abitazione. Ci sono cartoni di pizza sul tavolo ed è lì. L’ampolla.

Alice: oddio…

Un brivido di paura percorre la schiena della ragazza, che esce velocemente dal finestrone verso il giardino. Si guarda attorno.

Alice: Matt?

Urla il suo nome, sperando in un segnale. Qualsiasi segnale.

E dopo un po’ arriva. Alice si alza da terra. È Matthew che l’ha afferrata. I due sono in volo. La ragazza è tra le braccia dell’angelo che è di nuovo… un angelo. Ha le sue ali. Bianche come forse non lo sono mai state. Non c’è neanche una macchia nera.

Dopo qualche metro in volo, Matthew posa Alice a terra.

La ragazza lo fissa. L’uomo è a petto nudo. Le ali completamente spiegate. E lui respira. Vive.

Alice: oh mio Dio…

Matthew sorride, felice.
Matthew: sì.
Alice: sei… sei caldo.
Matthew: grazie.
Alice: no intendevo… il tuo cuore. Batte.
Alice ascolta il cuore di Matthew.
Matthew: devo riabituarmici.
Alice: hai preso l’elisir.
Matthew guarda Alice, annuendo.
Alice: perchè?
Matthew: che importanza ha ora?
Alice si allontana.
Alice: Nicholas Flamel è al castello DeLuc. Ha detto che l’elisir che aveva Luke era manomesso. Insomma… non è buono.
Matthew: beh, chiaramente si sbaglia. Sto benissimo. E sono vivo. Non sono più per metà vampiro. E guarda queste…
Matthew guarda le sua ali e le sbatte come se fosse un bambino con un nuovo giocattolo.
Alice: Matthew… credo che tu debba parlare con Flamel.
Matthew: mhm… ok.
Matthew ed Alice si guardano per qualche secondo. Entrambi sono felici per la nuova situazione di Matthew. Ma Alice è allo stesso tempo spaventata.
Alice: andiamo. Ho la macchina.
Matthew: non ci serve.
Matthew sorride, pronto a portare Alice in volo. Di nuovo.

⁃ Castello DeLuc.

Nicholas Flamel guarda Matthew con stupore. Non crede ai suoi occhi. Luke – dal canto suo – è sorpreso allo stesso modo. Tatia sospira, speranzosa. Alice sembra ancora incredula.

Nicholas: sei vivo.
Matthew: così sembra.
Nicholas fa un grosso sospiro. Non riesce a capire.
Nicholas: non capisco.
Matthew: cosa c’è da capire?! Il tuo elisir ha funzionato
Nicholas non sembra convinto. Sa bene che l’elisir in questione era contraffatto.
Nicholas: ti senti bene?
Matthew: una meraviglia.
Alice: cosa potrebbe essere successo?
Nicholas: non lo so… fortuna sfacciata?
Luke: non ci credo alla fortuna sfacciata
Nicholas: hey… nemmeno io. Ma… a quanto pare bisogna crederci.

La porta del castello si apre, Benjamin è appena tornato da New York. Posa il borsone in salotto.

Luke: wow, ormai è anche casa dei Whittermore.
Matthew: come cambiano le cose.

Benjamin guarda la scena, curioso.
Benjamin: che sta succedendo?
Tatia: riassunto breve, visto che sono quella io brava a fare i recap. Luke non ha perso il vizio di dire le bugie. Mi ha mentito. Lo voglio fuori dalla casa del Grande Fratello.
Luke, di nuovo, alza gli occhi.
Tatia: ha ottenuto due ampolle dell’elisir di lunga vita. Lui è Nicholas Flamel.
Tatia indica Nicholas.
Tatia: sì, come quello di Harry Potter. Esiste.
Matthew: è vero. Li sa fare bene i riassunti.
Tatia: l’elisir in teoria non funziona ma Matthew l’ha bevuto, non so, forse per dimenticare la morte di Derek in Grey’s Anatomy e… non è morto. Anzi, è un angelo, è vivo e respira.
Benjamin guarda Matthew, sorpreso.
Nicholas: beh, io ora devo andare

Nicholas prende la sua valigia. La chiude. Ma prima passa accanto ad Alice.
Nicholas: sei la creatura più bella che io abbia mai visto. Fattelo dire.
Alice lo guarda
Alice: beh, grazie.
Benjamin: ti spezzo le gambe.
Benjamin guarda Nicholas, minaccioso.
Nicholas: fidanzato?
Benjamin: papà.
Nicholas: hai bevuto il mio elisir?

Benjamin non dice nulla.

Nicholas: beh, alloggio al Wilson Hotel se qualcuno mi cerca. Sarò in città ancora per un po’.
Nicholas guarda di nuovo Alice, questo porta Matthew ad assumere un’espressione di rabbia che Benjamin nota al volo.

Benjamin: dov’è Rose?
Matthew: perché non vai da lei? Sono sicuro che ne sarà felicissima.
Tatia: il dramma del triangolo amoroso mi stufa in fretta. Vado a guardare qualcosa su Netflix.
Alice: è a Casa Wilson con Emma e Jack. Stanno facendo un incantesimo per cercare di capire dov’è Andy.
Benjamin: lo sa che cosa ti è successo?
Benjamin guarda Matthew.
Matthew: sa che sono vivo.

Il campanello del portone principale suona.

Benjamin va ad aprire, tanto ormai è di casa. Davanti a lui c’è Dyal, tra le braccia del mago c’è il gemello di Ben, Sean, è addormentato. Proabilmente da un incantesimo.

Dyal: come diavolo vi è venuto in mente di farlo venire a Twinswood?

Benjamin guarda la scena in stato di completo shock.

Casa Wilson

“Grazie per essere venute. Lo apprezzo molto”.

Rose si riferisce a Lily, Marthie, Veronica, Riley e Maddie. Le streghe di Bakersville le sono venute in soccorso per l’incantesimo di locazione che riguarda Andy. Più potere, più possibilità di trovare il ragazzo.

Le ragazze, insieme ad Emma, sono in camera di Rose. Il letto è stato cosparso degli ingredienti, tra cui un orologio appartenente ad Andy. Oliver è disteso a terra.

Lily: come funziona?
Rose: lui è Oliver. Mio…
Riley: è il gemello di Jack.
Rose: lo conosci?
Riley: sì. Conosco Jack.
Emma guarda Riley, curiosa.
Veronica: non è un normale incantesimo di locazione.
Marthie: no, esatto. Secondo le mie ricerche, se una persona – in questo Hendius – ha bloccato la possibilità di localizzarne un’altra, più potere si ha per abbattere il velo magico… più si hanno possibilità.
Rose: wow. Sei davvero un’enciclopedia vivente.
Maddie: non per niente la chiamiamo Smarthie Marthie.

Emma: Oliver ci servirà come catalizzatore. Come persona più vicina ad Andy.

Jack entra nella stanza.

Jack: scusate il disturbo.

Jack si fa avanti nella stanza.
Jack: se avete bisogno di me…
Emma: ce la caveremo.
Emma sorride a Jack, tirandogli un bacio.
Jack: Riley.
Riley: Jack.
Jack: buona fortuna.

Jack scende al piano inferiore, recandosi verso la cucina. Ha una fame. Charlotte è ancora lì, sta aspettando Rose.
Jack: oh, sei qui.
Charlotte: sto aspettando Rose.
Jack procede, prendendosi solo una bottiglia d’acqua dal frigo.
Jack: lo sai… puoi parlarmi. Insomma, se è successo qualcosa…
Charlotte guarda il ragazzo. È ancora così difficile farlo.
Charlotte: no, non posso. Non voglio.
Jack: non l’ho pianificato. Lo sai, questo? Io…
Charlotte: Jack, va bene.
Jack: no. Lo so che non va bene.
Jack e Charlotte si guardano.
Charlotte: hal la tua fidanzata. È tornata. Goditela.
Jack abbassa lo sguardo e dice parole che sono dure da ammettere. Ma deve dirle.
Jack: non riesco a smettere di pensarti.
Charlotte lo guarda, tremando.
Charlotte: ti prego, non mi fare questo.

I due vengono interrotti dall’arrivo di Bright ed Evan. Si riprendono.

Bright: ci sono novità?
Jack: stanno facendo l’incantesimo.
Evan: pensi che funzionerà?
Jack: beh, lo sapremo molto presto.

Rose scende velocemente le scale, procede verso la cucina.

Bright ed Evan la guardano, speranzosi.

Bright: l’avete trovato?
Rose annuisce, ma sembra preoccupata. Bright la conosce.
Bright: Rose, cosa c’è?
Rose: l’incantesimo è esploso.
Jack: oh mio Dio, state bene?
Rose: sì. Ma secondo Marthie, che è la strega più secchiona che io abbia mai conosciuto, questo vuol dire che la persona ricercata emana un’energia anomala.
Jack: un’energia anomala?
Bright: l’ha fatto.
Rose guarda Bright, preoccupata.
Rose: cosa?
Bright: ha unito Andy con la parte malvagia che si era staccata da lui. Ora… è letteralmente una bomba atomica pronta ad esplodere.
Rose: come te…
Bright: no. Molto più potente.
Rose guarda Bright, ha paura a chiederglielo.
Rose: quanto?
Bright non risponde.
Evan: lui dov’è?
Rose: non è lontano da qui. È una vecchia struttura del governo. Un laboratorio di ricerca.
Evan: andiamo.
Rose: ANDREMO. Ma abbiamo bisogno di prepararci. Di prepararci per bene. Datemi un’ora.

La porta di Casa Wilson si apre. Benjamin entra in cucina, guardando Rose. La strega conosce bene quello sguardo.

Benjamin: possiamo parlare?

Gli altri capiscono che devono lasciarli soli. Rose e Ben restano soli.

Le streghette di Bakersville escono da Casa Wilson. Con enorme sorpresa, le cinque trovano Christopher accanto ad una macchina. Una macchina che al posto del passeggero ospita Liam.

Sia Riley che Veronica sono indecise sul da farsi. Rivederli fa sempre un certo effetto.

Riley non ha più paura, non è più la ragazza di prima che si tirava indietro. Si fa avanti, andando verso Christopher.

Veronica, con meno decisione, avanza verso Liam, che nel frattempo è uscito dalla macchina.

Marthie, Lily e Maddie procedono verso la scalinata che porta al Wilson Hotel, consapevoli di dover lasciare alle amiche un po’ di tempo.

Christopher: ciao.
Il ciao di Christopher è pieno di tutto. Di sentimenti repressi e di pentimento.
Riley: ciao.
Christopher: ho accompagnato Ben.
Riley guarda Veronica, che nel frattempo parla con Liam.
Riley: quindi… sei tornato? Voglio dire, niente più latitanza?


Christopher: sono qui per aiutare Rose e Ben. Quello che… ci sarà nel mio futuro è ancora poco chiaro.
Riley: già. Conosco la sensazione.
Christopher: ascolta…
Riley: mi dispiace. L’ultima volta che ti ho visto ho reagito male.
Christopher: posso capirlo.
Riley: no… non avrei dovuto, ormai non fai più parte della mia vita. Da tempo.
Riley si gira, raggiungendo le amiche. Christopher la guarda, vorrebbe fermarla ma sa che ora non può.

Veronica: non so che cosa dire.


Liam guarda Veronica, felice.
Liam: un “ciao, come stai?” potrebbe andare bene.
Veronica: non lo so se voglio chiederti come stai.
Veronica incrocia le braccia.
Liam: wow… non hai perso le fiamme, sicuramente.
Veronica: dove sei stato?
Liam: in giro. A… godermi la vita. A prendermi tutto quello che ho perso.
Veronica, che non lo vede da anni, non sa davvero che cosa dire.
Liam: dovevo andarmene.
Veronica: lo sai, Liam. Ti sbagli. Non dovevi. Hai voluto.

Veronica raggiunge Riley in fretta. I fratelli Hughes si guardano. Non è andata esattamente benissimo.

“Avevi intenzione di dirmelo?”

Nella cucina di Casa Wilson, nel frattempo, il confronto tra Ben e Rose inizia a scaldarsi. Ben è così arrabbiato.

Rose: io…
Benjamin: dimmelo. Me lo avresti detto?
Rose: Dyal è venuto da me. Mi ha detto che tua madre nascose con un incantesimo il tuo gemello. E io… sono andata a vedere se fosse vero.
Benjamin: l’hai conosciuto?
Benjamin è furioso.
Rose: sì.
Benjamin sospira. Non sa che cosa dire.
Benjamin: non riesco a crederci.
Rose: Ben…
Benjamin: no, non dire niente.
Rose: volevo proteggerti. I gemelli magici… non sono come quelli umani. Non sopravvivono mai insieme per troppo tempo. È un qualcosa che ha fatto Hendius con il suo gemello, non so che cosa sia. Ma… ecco perché Oliver non si sveglia. Ecco perché… Kate, Arbor… sono tutti morti.
Benjamin guarda Rose, che è sulla via delle lacrime.
Benjamin: mi hai nascosto una cosa. Di nuovo.
Rose: volevo proteggerti.
Benjamin: TU non devi proteggermi. Io devo proteggerti. Dobbiamo proteggerci a vicenda, ma no n nascondendoci le cose. Perché non la smettete di decidere per me?
Rose: smettete?
Benjamin: tu, mio padre… mia madre a quanto pare. Tutti quelli che amo.
Una lacrima riga il viso di Rose.
Rose: tua madre… io e… non vorrei parlare per Alec, ma forse nel suo modo contorto anche lui… abbiamo in comune una cosa. Teniamo a te.
Benjamin: sono stanco di sentire che tenete a me. Che mi volete bene. Come se fosse una giustificazione per decidere in continuazione cosa fare della mia vita.
Rose: Ben… mi dispiace.
Benjamin sospira, procedendo verso l’uscita della cucina.
Benjamin: lo sai… ho capito perché non stiamo insieme. Tu non ti fidi di me tanto da condividere… tutto.
Rose: non è così.
Benjamin sorride.
Benjamin: smettila di proteggermi, Rose.

Benjamin esce dalla casa, chiudendo la porta e lasciando lì una Rose distrutta.

Scuola di Magia, Sede di New York

Cryon, La Principessa Alisia e una serie di maghi superiori aspettano nel salone principale l’arrivo di Hendius. L’hanno percepito, è nelle vicinanze. Probabilmente vuole qualcosa che è custodito all’interno della scuola di New York. Un qualcosa di prezioso, di essenziale.

Nella stanza, nonostante ci siano tutti maghi superiori – e quindi esperti nelle arte magiche – si percepisce un’aria di terrore.

La porta, protetta da un incantesimo, inizia a cedere. Lui è lì.

Cryon e la Principessa si guardano, consapevoli che forse questa è l’ultima volta che possono farlo.

L’incantesimo cede. La porta si apre. Hendius entra quasi in modo elegante.

⁃ Twinswood, Montagne Alte

Colonna Sonora: Promise

Rose si lascia accarezzare dal leggero vento che è protagonista di un meraviglioso tramonto a Twinswood. Ma il vento è anche generato dal battito delle ali di Matthew, che atterra dolcemente accanto a lei.

Rose si gira, guardandolo.

Rose: allora è vero.
Matthew sorride, fiero delle sue ali.
Rose: Alice me l’ha detto.
Matthew: è vero.
Rose lo guarda, è così felice per lui.
Rose: come ti senti?
Matthew sorride
Matthew: meravigliosamente.
Rose: una volta abbiamo volato qui… insieme a Bright.
Matthew: sì, me lo ricordo.
Rose: è stato un pomeriggio bellissimo.
Matthew guarda la strega, sa esattamente perché è lì
Matthew: strappiamo il cerotto?
Rose lo guarda. Cambia espressione.
Matthew: sei qui per dirmi che hai scelto Ben.
Rose tentenna per qualche secondo, ma poi lo dice con fermezza e sicurezza.
Rose: sì.
Matthew: non posso dire che sia una sorpresa.
Rose: non sei arrabbiato.
Matthew: oh, perché arrabbiarsi? Voglio dire… chi sono io per privarti di ciò che vuoi.
Rose: wow.
Matthew: sei sorpresa?
Rose: sì. Voglio dire, non c’era davvero un modo semplice per affrontare questa situazione.
Matthew: ho più di 700 anni. Ed ora… sono di nuovo vivo. La vita ti sorprende. Ben… è l’amore della tua vita. L’ho capito.
Rose sorride.
Matthew: chissà, forse io devo trovare il mio.
Rose: Matt…
Matthew: so già tutto.
Rose: sarai sempre nel mio cuore.
Matthew: anche tu. E poi… potrò vantarmi di essere stato l’unico, in tutto l’universo, a strapparti a Ben per un bel po’.
Rose ridacchia. È tipico di Matthew.
Matthew: ora…
Rose: certo.
Rose lo capisce. Matthew ha bisogno di volare, di nuovo. L’angelo prende una grossa rincorsa e spicca il volo. Rose lo guarda, rendendosi conto di quanto sia stato – e sempre sarà – importante nella sua vita.

Castello DeLuc, stanza di Tatia e Luke.

Tatia si guarda allo specchio. La pancia continua a crescere. La piccola Leda scalcia anche. E fa incantesimi, a quanto pare.

“Posso?”

Luke sa che deve andarci cauto.

Luke: come stai?

Tatia: beh, tralasciando la scoperta di avere un altro fratello che è il gemello dell’unico fratello che pensavi di avere fino a qualche anno fa.

Luke sospira.
Tatia: cosa vuoi?
Il vampiro si avvicina alla ragazza.
Luke: mi dispiace.
Tatia: Rose lo sapeva e io no.
Luke: non volevo farti preoccupare. E non volevo darti false speranze, in caso…
Tatia lo guarda, finalmente.
Tatia: ma noi ci riusciremo. Prenderemo quell’ampolla da Hunter e tu diventerai umano.
Luke la guarda, sorpreso.
Luke: davvero?
Tatia: davvero.
Tatia e Luke si sorridono, avvicinandosi per un tenero bacio. Ma prima che le loro labbra possano toccarsi, a Luke succede qualcosa. Si ferma.
Tatia: che succede?
Il vampiro cade a terra.
Tatia: Luke?!

New York, Scuola di Magia

A seguito di una scia di sangue, Hendius è riuscito ad arrivare al suo obiettivo. Il corpo pietrificato di Ardens. Il mago oscuro lo risveglia. La pietra inizia a sciogliersi, Ardens apre gli occhi.

Nel frattempo, Luke è a terra. La sua pelle inizia a diventare grigia. Sembra quasi che si stia decomponendo a velocità innaturale.

Tatia: NO! NO!

Tatia, disperata, si butta a terra, gridando per avere aiuto.

Tatia: Luke! AIUTO! Qualcuno mi aiuti!

Disperata, la ragazza continua ad urlare senza fermarsi.

Fine episodio.

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