Ore 15:17 – Attacco al treno – La Recensione

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Clint Eastwood torna a raccontare una storia vera, una storia di eroi reali in una pellicola che ripercorre la vicenda del tentato attacco terroristico al treno Thalys n.9364 diretto a Parigi. È un’altra recente incursione di Eastwood in fatti realmente accaduti.

Nel cast i veri protagonisti della storia, i tre ragazzi americani che hanno aiutato a sventare l’attacco: il trio è composto da Anthony Sadler, dal membro della Guardia Nazionale dell’Oregon Alek Skarlatos e dal membro dell’Air Force statunitense Spencer Stone. Tre ragazzi coraggiosi che il regista ha deciso di includere nella pellicola.

E il film vuole raccontare più i fatti antecedenti, in una sorta di grande flashback sulle vite dei protagonisti, le origini dei loro percorsi da eroi, l’idea che salvare le persone su quel treno facesse parte del loro destino. Eastwood non vuole solo raccontare una storia vera, sembra quasi che voglia anche tenere una lezione sulla vita, sulla politica, sulle scelte.

Il focus del film non è quindi sulla vicenda, ma è sul percorso che ha portata questi tre ragazzi su quel treno e che gli ha permesso di essere degli eroi.

Intraprendere la strada dell’action sarebbe stato più facile, ambientare interamente il film durante il corso del tentato attacco terroristico forse avrebbe reso di più per alcune persone. Ma non sembra essere lo scopo della pellicola. Anche Sully ha passato poco tempo a raccontare “l’incidente” e si è concentrato di più sui fatti antecedenti e sulle conseguenze.

Il tentato attacco terroristico sembra dunque un espediente per raccontare molto di più. Questo rende il film piacevole per chi è alla ricerca della componente umana, ma potrebbe deludere chi è alla ricerca di qualcos’altro: di un thriller o di un film action. Ore 15:17 – Attaco al treno non è un thriller né un film d’azione. È un film sul percorso dell’eroe.

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  • Voto 7

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